martedì 24 luglio 2007

Diario di Viaggio XIII


Per tutti coloro che seguitano ad aggiornarsi sul nostro Blog, mandando mail, lettere e commenti (leggeteli, sono piu' belli dei nostri Diari)... Grazie! Grazie da me e da Ygramul tutto, dedichiamo anche a voi le parole del nostro spettacolo:
MANUSA LUWIH (persone adorabili!)

Terza Settimana di Viaggio del Gruppo Ygramul LeMilleMolte in Bali.

L'ondata di forze ed energie cresciuta con l'incontro della dottoressa ghandiana a Denpasar, lo stimolo ad attraversare una nuova visione del percorso, si e' frammentata in mille rivoli... come disciolta dal diluvio di Domenica notte, rigagnoli di pensieri e di fatiche, ma anche sogni, giochi di luce e misteri, che sembrano indebolirsi. Con Lunedi' 16 Luglio e' veramente cambiato molto (almeno dentro di me). Al termine della seconda settimana, costellato da pungenti novita' che disorganizzano l'anima, mi sentivo 'curato' da un agopuntore divino; ovunque, la sensazione acuta di un ago, un elemento estraneo conficcato, pronto a confondere la mia identita', la fede che ho da sempre nel Teatro e nel 'modo' di far teatro (Patafisica, ludicita', ricerca integrata ed Esoteatro)... tutto stravolto, scapigliato da un vento ingestibile eppure inebriante, quasi un'ubriacatura forzata dell'animo! Ma la 'sbornia' balinese, al suo 15° giorno, si scioglie in acqua. Così e' iniziata una settimana di 'correnti' piu' oscure ed ho realmente sentito l'arcobaleno sino ad ora descritto, la cornucopia di immagini affascinanti, entrare in corpo sotto forme fangose, limacciose - senza alcun permesso - e trasformarmi in un anfibio (come il mio Miglior Fratello!). La nuova respirazione non mi piace, quasi mi soffoca... eppure solo cosi' mi spoglio del 'turismo' e prendo corpo nella vera esperienza.
Acqua... settimana d'acqua e di umori liquidi. Fluidità nei muscoli (carichi di rinnovate forze e fatiche), con la circolazione che smuove l'acido l'attico; scorrevoli le figure di danza che stiamo apprendendo (la Baris, la Rama Sita Kijang e la Tari Menenun) che iniziano a giocare indipendenti dentro il corpo, scambiando quattro chiacchiere con gli Zanni e i commedianti dell'arte varia, in un girotondo di gesti e maschere; disciolta la gioia e la simpatia del Barong, immensa creatura dal sapore caramelloso, che in strada sfotte i bambini e sculetta, agitando gli occhi dragheschi; in tempesta lo stomaco, scombussolato da troppi giorni di batteri estranei ed ora furioso, in tuoni brontolanti, in cavalloni di diarrea, in ondate di vomito continue; nebbie di sudori freddi, incubi e brividi si sono arricciati sui nostri corpi, cogliendo a caso ogni giorno una diversa persona del Gruppo, per ipnotizzarci verso i letti umidi; acqua si è versata dal cielo nuvoloso di Bali, ogni giorno, bagnando i tempietti e le offerte con metodica noncuranza. Ecco che, superstite da una settimana cosi' 'marosa', ne esco come un naufrago, rinato, approdato a nuove idee... ma con il corpo e le energie ancora nauseati, spaesati. Mentre scrivo vedo il vento che agita le palme della foresta e il grigiore lunare di una nuova pioggia (ancora acqua!) che sta arrivando. Stiamo concludendo la nostra presenza qui a Ubud per cominciare una nuova parte del nostro percorso. Domani (Mercoledi') terminera' in una grande festa dal Maestro Dewa il nostro periodo di 'apprendimenti' delle danze e lo studio si tramutera' in azione! Gia dal 25 porteremo in scena un piccolo spettacolo contro la Pedofilia tratto da una Fiaba italiana (raccolta da italo Calvino) 'Naso d'Argento'; saremo in strada, nelle scuole, nelle corti dei villaggi, in ospedale e a contatto con associazioni e famiglie... l'archetipo di 'BarbaBlu' (naso d'argento), il Grande Predatore Psichico Maschile, scorrazzera' sull'isola di Bali nel tentativo di generare timori, apprensioni, dubbi, tremori e spiriti di rivalsa e lotta... per scardinare il Tabu' dell'abuso e della pedofilia. Con gli occhi ancora umidi di sonno guardo la mia stanza del warsi bungalow (con la parete di Regia colma di fogli e scritte, con gli strumenti e gli oggetti clown in un angolo, stoffe, vestiti, trucchi e libri di Pasolini....), l'unica casa a non avere l'acqua calda, ma scelta eccellente tra un'abitazione con luce e ventola d'aria per forza collegate e lucertole da 1 chilo (la stanza di Max e Monik), un'alloggio con il tetto bucato, ove si aggirano creature immostrabili (Paolo), la camera dei movimenti sinistri (Anto e Daniele) e la stanza di Emiliano con un uccello imprigionato nel controsoffitto.
La nausea continua a farmi vomitare (tra un paragrafo e l'altro), e lo stomaco gorgoglia tra un brivido e una fitta pronto alla scarica di diarrea, dopo oltre 1 settimana di disturbi... ma passerà! Devo avere fiducia nelle forze reattive del mio organismo e in un dottore meraviglioso che ha visitato me e Paolo (le prime vittime dei batteri) con un sorriso medicatore: un uomino anziano, tondo e compatto come una pasticca, con due piedi da coala e una valigetta ornata da un adesivo slavato di E.T. e stracolma di medicinali... ci ausculta il ventre, ci sente la temperatura e poi commenta serafico: "very bad bacterial! Tsunami! Tsunami in the stomach". Sento, nonostante la temperatura e la stanchezza, una risata infantile salirmi dentro (ecco la vera medicina!). Lui prepara con cura da alchimista alcune bustine di pillole (antibiotici, energetici, armi contro lo diarrea...) e con attento amore ci consegna la 4° medicina "the must important!" : un sacchetto pieno di pasticche di carbone (carbone puro!!) che macchiano le dita solo a vederle, e lasciano un sapore nero in bocca. 12 al giorno + 4 antibiotici+ 2 antidiarrea+1 energizzante. Che fico! Mi sento un tiro al bersaglio, e godo ancora una volta della semplicita' e della rozzezza dell'arte medica occidentale. Poi ci danno una tisana di Ginger, buonissima... e nulla cambia!
Ma passera'... passera'... non e' nulla di grave e il viaggio profondo che stiamo conducendo comporta anche questa comprensione 'intestina' del mondo. Oggi, mentre scrivo, Paolo e' guarito del tutto, Monica e' robusta come sempre (un'Amazzone!) con solo una leggera febbretta che la segue discreta, Antonio ed Emiliano sentono lo stomaco arrovigliarsi in movimenti imprecisati e fastidiosi, Daniele sta a letto vomitoso e febbricitante, io sto reagendo pang'ono pang'ono.... e Massimo? Massimo e' il vero Highlander, con la sua dieta metodica di pollo, patate e verdure, le sue poche sigarette rituali, la birra fresca e festosa! Perfetto! Il cielo di Bali accompagna e protegge benignamente la coppia di sposi novelli (ieri e' un mese dal matrimonio!).
Narro brevemente anche le vicende di questa burrascosa settimana, visto che siamo ad un punto di svolta e si entrerà a breve nella II Fase del viaggio!
Lunedi' 16 Luglio : Facciamo colazione con una Monica WaltDisneyana (durante la notte le si sono gonfiate tantissimo le orecchie, entrambe!!). Si scherza, mentre capiamo che qui sta arrivando l'inverno, poiche' seguita il pallore del cielo, il freddo soffia e una pioggerella tenue ci ricorda di coprirci. La maestra Kadek e la sua compagna Ayu ci portano sempre un buon lavoro, splendide nel nostro maiolicato di regia, con passi di grazia e una precisione affascinante. Visitiamo il Tempio dell'Acqua Sacra (Tirta Empul) e come sempre restiamo estasiati! Mentre attraversiamo gli anziani in preghiera e una lunga fila di donne coloratissime che portano pile di doni sul capo, una schiera poderosa e fantasy di guerrieri kriss si agita... gong, monaci... e vasche d'acqua, ove ogni rigagnolo ha una sua magia, una sua proprieta' curativa e salvifica. Uomini e donne si bagnano, calpestando i petali in terra... mentre in ogni angolo accade qualcosa. Non c'e' cacofonia, anche se nessuno si ascolta... tutti seguono il loro spirito e convivono in un rito paradossale, disequilibrato e operoso.
Martedi' 17 Luglio : Il lavoro da attori sembra quasi esser divenuto abitudinario, anche se la stanchezza chiude gli occhi e china le teste. Ma ecco che arriva il tracollo! Paolo, mentre viaggiamo per Tampaksiring, si sente male e rigetta in un canale di risaia... gli cala una stanchezza pallida, come un mantello di tremori; lo coccoliamo a carezze e Cocacola (le mie strane teorie mediche) e il Maestro Dewa lo fa stendere sul letto degli avi, come un Papa' anziano, nel mezzo del cortile della casa familiare... un Sarong colorato indosso (pareo leggero), un bicchiere d'acqua (che sa di petrolio) e la musica Gamelan che affaccenda il sonno, tortuosa!
La sera (come in un giallo di Agatha Christie) arriva la seconda vittima...Io! La notte e' un rigettare intermittente, che diverte i muscoli del collo e brucia lo sterno!
Mercoledi' 18 Luglio : La malattia continua e un'intera giornata a letto, nel sudore di 4 cambi ed il pallore da salassi, non caccia l'intruso! Odori e sapori stranissimi che assalgono! Io e Paolo ci arrotoliamo nelle lenzuola, ma cartigenica e sciacquone divengono i piu' fedeli alleati! La sera il dottore rotondo e' chiamato in soccorso e ci lascia, come un Babbo Natale olivastro, colmi di doni! La resistenza si fa tenace, ma il "bad batterial" stura la pancia e io mi tramuto in un doccione osceno dal secondo piano della casa.
Giovedi' 19 Luglio : Ieri il Gruppo Ygramul, tramite il magnifico Maestro Dewa (un vero artista, serio, cosciente, politico!) ha acquistato una piccola orchestra Gamelan per il Teatro! Non solo i molti dolci regali dei laboratori e la valigetta del 'Piccolo Principe' donatami a Viterbo, ci stanno accompagnando per battere questo momento di degenza (ho pescato il biglietto perfetto "Capitano, teletrasporto al Teatro Ygramul per 2 persone!", mentre mi masticavo la lecca-lecca regalatami dalla MIA AMICA Silvia!)... ma i molti soldi raccolti (con il nostro primo anno di attivita') stanno finanziando molto di questo viaggio! Porteremo con noi una Gangsa, un piccolo Reyong, dei Ceng Ceng, i Flauti.... Sara' stupendo suonarli nel nostro carapace... sopra la gomma, tra le stoffe nere e il candido soffitto polveroso.
Io e Paolo ci imbottiamo di antibiotici e miglioriamo lentamente... Monica-Dumbo sta benissimo e le orecchie sono scomparse in un istante, mentre Antonio ed Emiliano ricevono cazzotti dall'intestino, corrono al bagno o si accasciano nel letto umido.
Finalmente abbiamo terminato di tradurre e strutturare lo spettacolo per i bambini. Ho lavorato 2 ore con un balinese (Taviv) felice, troppo felice... Non si e' incupito neppure nel raccontarmi della fucilazione in strada di suo Padre (nel 1965) quando l'Isola di Bali ha subito una violentissima repressione dei Comunisti (sono stati ammazzati dal Generale-macellaio Suharto circa 100.000 persone, sospettate di essere del Partito Comunista PKI, in un'isola che ha solo 2 milioni di abitanti; e' mostruoso!)... ciascuno qui conosce almeno 1 comunista, o presunto tale, che e' stato massacrato. Ma l'argomento e' tabu', quanto la pedofilia - mi spiega gongolante Taviv - nessuno dei Balinesi (che sono creature solari e piene di rinnovata infanzia) vuole ricordare che l'odierno partito al Potere e' stato cosi' sanguinario! Eppure (mi spiega) qui tutta la politica e la polizia sono corrotte ed il giornalismo viene censurato!... con una pacca sulla spalla, in un inglese che comprendo a stento, mi dice "Caro fratello Vania, dal nome russo, sara' difficile qui parlare di Pedofilia! Siete protetti?"
Non mi preoccupo, ma me lo appunto, mentre ringrazio con il solito gesto di preghiera (Suksamo) perche' ora abbiamo un copione da studiare in Balinese!
La nausea migliora, la febbre e' scesa... Paolo si aggira per il giardino, guardando le palme, invaso dal 'Manifesto del Nuovo Teatro di Pasolini'... sembra un intellettuale meditabondo e mi fa tenerezza, con il suo 'pigiama' da malato.
Venerdi' 20 Luglio : oramai le danze che i nostri due maestri ci stanno donando sono del tutto esplicitate, ma il corpo non riesce a memorizzarle e fa troppa fatica nel tenere il ritmo e la concentrazione. Siamo quasi giunti al termine e chiediamo Lunedi' di lavorare sul 'trucco' ed il 'costume' delle cerimonie primarie, quella Ramayana e quella dei giovani guerrieri!
Tremabondi ci dirigiamo in un paese dell'interno, una sorta di 'soffiata' del Maestro Dewa... in un Tempio vicino a Petang, vi e' una giornata di scommesse dei Galli!
Andiamo, passando ad incontrare il Capo Villaggio, e poi siamo li', nel mezzo dei campi coltivati e degli alberi secolari, in un'arena di cemento ove stanno accalcati corpi sudati.
Non mi dilunghero' troppo su questo evento perche' mi ha profondamente colpito, segnato, direi segato... solo alcuni flash, per ricreare quel turbinio incomprensibile.
Una vecchia bianchissima benedice di fiori un gruppo di donne inginocchiate ed asperge il terreno pieno di cani e petali. A 10 metri una fossa, dall'odore di cloaca, racchiude un'eco da terremoto, pulsante... centinaia di mani che scommettono, di gesti stringenti soldi madidi. Occhi non piu' gioiosi ma malati, venati di rosso e di un fumo di sigarette all'incenso. Nessuna donna, e sguardi di commiserazione verso Monica. Noi blindati in doppi Sarong, maniche lunghe, cappelli tradizionali, siamo comunque disonorevoli... non capiamo, abbiamo nausea e un po' di paura. In fondo alla vasca di morte decine di gabbie, padroni di Galli calorosi e commossi, piume, sangue e rena... fili colorati che tessono nodi violenti sulle gambe dei pennuti, armandoli di speroni spaventosi, magici e luncenti! Puzza, puzza e scatti, spintonamenti, coraggiose pressioni per vedere meglio il Gallo che restera' in piedi e l'altro che spruzzera' di carminio la sabbia, afflosciandosi in pochi secondi, stupito dalla morte. Poi il silenzio. Un gong. Una noce di cocco cala in acqua, i galli sono colpiti, pizzicati, infastiditi (un dito col pepe nel culo e uno sul becco e gli occhi) e poi si fondono in un unico mucchio di piume violente. "Mai piu'' penso dentro di me... e intanto sono geloso... "Questo e' l'unico vero teatro possibile!". Guardo il pubblico ammutolito, partecipe e curioso, con volti da Brugel e posture di Goya. Il Gallo si accovaccia, chiede perdono... Gong. Urla, soldi, pacche sulle facce e sulle gambe, sguardi di ammirazione e zampe mozzate, piume cadenti.
Non riesco a mangiare, mentre da una vetrina piena di larve, si affaccia un piatto di pesce. Bevo, bevo e bevo... ma il suono degli scommettitori non fugge dall'orecchio e il Gong sotto la caduta del Gallo pieno di sangue in volto non lo dimentichero'! Mi salva quella vecchina, ORA bianca piu' di ogni cosa al mondo, che vibra il capo e versa acqua... lei, serafica, lascia che i 'bambini' puntino sulla Morte e la chiamino a raccolta.
Sabato 21 Luglio : Secondo week-end di riposo. Ieri sera abbiamo visto uno spettacolo di ombre (il Wayang Kulit) ed ho di nuovo percepito il Sacro fermarsi nella gola. Una torcia dondolante spara luci e ombre in continuo movimento su un telo mal teso, piegato, macchiato. Ma dietro, attraverso una minuscola orchestrina gamelan e un magistrale Dalang (il burattinaio-sacerdote, mago e sciamano), gli dei ci parlano, sfidano, deridono! Le ombre si sfumano e contorcono, narrando le gesta di Hanoma (dio scimmia) e il cervello compie acrobazie di meditazione per gestire i continui mantra, le flessioni della voce, le allucinazioni di immagine! Mille personaggi si alternano, mossi da un solo Sacerdote che con il piede batte il ritmo drammaturgico su una tavola rumorosa.
Le Wayang (antenati) Kulit (di cuoio) ci portano all'origine della nostra passione, ai suoni giocosi del neonato, alla ricerca di orientamento in un mondo abnorme. Oggi, al mercato di Ubud, torniamo turisti felici. I vari malesseri ci stanno dando un po' di tregua ed e' giunto il momento di sfogare un po' delle nostre frenesie (regali, ricordi, coccole, abbellimenti per il Teatro e le case, ecc.)... Ubud ci avvolge come un oste saggio e ci offre ogni bene. Si contratta ed il mercato si trasforma in un quartiere arabo. Ed ecco apparire stoffe Sarong e Batik (con cui appariamo nuovi insetti Ygramul), cerbottane indigene (con cui Daniele cerca di trafiggere Monica), gioielli, legni, cocci (per rinnovare l'estetica del Teatro), dipinti, pennelli giapponesi, vestiti... Siamo in un'isola ricchissima d'arte e con un grande senso dell'estetica!
La sera, oltre a Pasolini che ci assedia ogni notte e ci scandaglia il cuore, si cominciano le Prove del nostro Spettacolo "L'Uomo dal Naso d'Argento - Manusa ngelah Ciunguh Perak".
Domenica 22 Luglio : Nel riposare e studiare lo spettacolo, Dewa (oramai la nostra vera Guida dell'arte di Bali) ci conduce a Sukawati e Ginyar... altri mercati, altra arte, artigianato, sapori, colori... compriamo i trucchi per le danze, le stoffe... e incontriamo un magnifico scultore di maschere!
Ci porta una cesta e ci mostra, con un fare da Carnevale veneziano, le meraviglie della tradizione balinese che ha impresso sul legno dei caratteri straordinari... poveri, malati, sacerdoti, mostri, divinita' e Re! Ciascuno vive, nei sopraffini intagli rugosi, negli occhi potenti, nelle barbe e fisionomie deformate o estasiate. Decidiamo di comprare molte maschere per il Teatro Ygramul e vedrete, al nostro ritorno, che grande lavoro si puo' fare!! Anche questo investimento e' grazie a Voi: al pubblico, ai miei genitori e a quelli di Chiara (che tantissimo hanno fatto affinche' il sogno Ygramul s'incarnasse), a Gloria e Giacomo (veri Mamma/Papa' dell'intero Sciame) e a tutti i Laboratori (calorosi, intensi, propositivi, mai....mai...mai negativi!!)
Le prove scorrono sotto i nostri occhi, i corpi sembrano aver vinto la malattia. Anche la pioggia, che ha accompagnato quasi ogni giornata, pare svanire nel caldo pieno di gechi... eppure....
Lunedi' 23 Luglio : Ricompaiono le nuvole e risale la nausea.
Ho lo stomaco ancora pieno di carbone (tutto nero... non vi dico cosa!!) ed ecco che a sera, dopo un giorno di gran lavoro... Daniele 'sgotta'. Pasolini sta generando tra noi una gran discussione, uno scontro potente, rinforzante e filosofico... nello spettro del suo Manifesto e nelle parole dei suoi personaggi. In mente la memoria gia' affastella il balinese ed ecco che Daniele, con la pancia stracolma di Mie Goreng, si accovaccia. Come per me e Paolo nei giorni scorsi, partono i crampi, l'acido sale puzzolente e una nuova parte della casa viene battezzata (oramai ovunque... tetti, laghetto, prato, camere, ecc.). Daniele, pallido come l'odore di birra e nuddle che lo avvolge... tutti sperano che non sia tornato il "bad batterial", lo Tsunami... ed invece! La notte attacco anche io; torno ai vecchi banchetti di gabinetto e sudore, mentre un sapore fisso non mi fa pensare! Non voglio perdere altro lavoro (ho gia' saltato 1 lezione con i Maestri!), devo stare meglio!! Mi ringolfo di medicine.
Martedi' 24 Luglio : Il nostro Emiliano, il regista del film-documentario che e' qui con noi, da giorni segue varie interviste e indagini sulla Pedofilia. Ha già viaggiato da solo (mentre noi studiavamo le danze) per avere importanti incontri; molti dei contatti e dei personaggi visti non li citero' (per ovvia protezione)... ma il punto di incontro con lo studio sull'abuso si avvicina sempre piu'. Abbiamo gia' degli ottimi appoggi, persone che combattono quotidianamente qui sull'isola, che denunciano, investigano, fanno coscienza! Il Console italiano ci segue con attenzione, seppur non puo' ufficialmente aiutarci... ma credo che dall'arrivo di Aida (il 28 Luglio) iniziera' un altro momento molto intenso, ricco di spettacoli, scambi con genitori e bambini, interviste a giornalisti, politici, psicologi e giudici! Il Teatro (come sempre) ci spalanca le porte di ogni azione ed Emiliano e' molto bravo a creare una ragnatela di tappe possibili. Penso spesso, sfogliando la sera Pasolini, agli atti dei pedofili... ai bimbi che qui stiamo incontrando... NON CAPISCO! Rimango afasico e chiedo soccorso alle Fiabe per riuscire a restare serio. Intanto Daniele e' a letto, febbre, diarrea e vomito gli fanno da Passaporto e dichiarano una volta per tutte la nostra identita': Noi NON siamo balinesi e latitiamo una falsa integrazione! Non possiamo mangiare tranquillamente nei loro Warung (le bettole di strada), ne' con non-chalance gustarci le salse infernali. Tutto va scoperto, conquistato a piccole dosi!
Paolo e' preoccupato che torni anche a lui il batterio assassino, mi guarda con occhi chini e io gli sorrido, cattivo come posso essere solo con lui nel Gruppo, mentre scambio sms con mia madre in Italia per avere consigli sul da farsi. Oggi si abbraccia la fine dei nostri percorsi di apprendistato. Mi ricordero' a lungo di Kadek e Ayu (le nostre danzatrici) e porteremo Dewa Ngurah in Italia (SI! E' UNA PROMESSA! I primi di GENNAIO 2008, il nostro Maestro Balinese sara' un Ygramul!) per fargli condurre un Seminario d'insegnamenti sul Teatro-Danza balinese. Per stasera mi guardo il fango dei campi, spero che l'acqua delle pioggie sia finita, che l'alta marea in me e Daniele cali, che la fluidità non riguardi piu' il nostro intestino. Mi gusto con pazienza certosina un'insalata scondita e del riso bianco, sperando che navighino di me piu' a lungo possibile.
Basta liquidi, basta acqua straripante... Una preghiera alle divinita' di Bali!!
Vania.

5 commenti:

Vincenzo Occhionero ha detto...

Allora, avevo pubblicato un post bellissimo che questo computer si è rifiutato di pubblicarmi ergo adesso, sono costretto a riscriverne un bignami..!!!
Alcuni stralci dal libro "Sensi di viaggio" dell'antropologo Marco Aime (nel post originale ne erano mooolti di più ma metti il caldo, metti che forse non mi viene pubblicato nemmeno questo...):
"Il viaggio è movimento.Non solo del corpo,anche della percezione.Il viaggio è un reinventarsi continuo dei nostri pensieri e dei nostri sensi davanti a paesaggi e volti nuovi.
Io è l'altro,diceva Rimbaud,e l'altro lo incontri in cammino,là.A volte è lui che arriva,ma un incontro vuol sempre dire spostarsi.Lo guardi,lo ascolti e pensi a te stesso e al tuo mondo.Ti ridisegni e reinventi le cose attorno a te.
Il viaggio,quello vero,è fatto di odori. ... .Gli odori,poi,come la musica muovono i ricordi... .
Corpi,tanti,che si sfiorano,si toccano. ... .Il limite del nostro corpo si indebolisce,da confine diventa frontiera e la frontiera è terra di incontro,di scambio.Essere "tra" è il vero senso del viaggiatore.è il transitare,lentamente,a darci l'idea di una terra.
Per chi viaggia l'incontro con l'altro si svolge sempre "tra",in una sorta di terra di nessuno che sta in mezzo alle due culture di appartenenza.In quella zona non delimitata,tra il "già" e il "non ancora",dove i pensieri e i gesti trovano spazi comuni di comprensione,dove le differenze non entrano a disturbare un dialogo che è spesso più facile di quanto pensiamo.
La tua ombra cambia forma in viaggio,si ingobbisce su una duna,...,si frantuma sui sassi,...danza su un telo mosso dal vento,... .Vedendo la tua ombra cambiare,ti accorgi che muovendoti non rimani mai uguale."

Questo ...a grosse linee, quanto a Pape invece:
Sorvolo sui diritti e la treccani ma rimango nella speranza che tu soffra di dislessia altrimenti ci ritroviamo ad avere grossi problemi con la grammatica italiana per non parlare della costruzione del periodo. Conscio della tua natura montanaro-abruzzese (il gruppo chieti è escluso dal discorso!!!)rimani pur sempre un filosofo.

Anonimo ha detto...

Mentre leggo la descrizione delle vostre camere e le immagino con voi dentro......mi sembra di vedere le scene di un fumetto! Fatevi forza combattete i BatteriCattivi!...il carbone!.....ma davvero il dottore vi cura col carbone?!?!.....è proprio vero.....siete in una dimensione lontanissima! ma continuate a farci sentire la vostra presenza e accumulate quante più conoscenze e reliquie potete di quest'isola magica!

Vincenzo Occhionero ha detto...

Il commento qui sopra sarebbe dovuto essere stato depositato nell'apposito post di Pape ma volevo avere la certezza che la mia risposta gli arrivasse e così...come un mitomane mi ritrovo a scrivere un secondo commento subito dopo il mio !!!! Come poter rimanere indifferenti ad un tale diario di bordo? Come non rimanere in attesa, già da ora, per il seminario di Dewa Ngurah a Gennaio,nemmeno fosse un regalo di Natale già promesso ??? Ecco allora che vi riporto alcune note dell'antropologo Clifford Geertz dal libro "Interpretazioni di culuture" il cui ultimo capitolo è interamente dedicato al combattimento dei galli, evento che non può non lasciare indifferenti chi ci si imbatte :
"...molto di Bali affiora in un ring per galli.Perchè solo apparentemente vi combattono dei galli;in realtà sono uomini. ... è indubbia la profonda identificazione psicologica degli uomini balinesi con i loro galli.
Bateson e Mead hanno persino suggerito che,in accordo con la concezione balinese del corpo come di un insieme di parti animate separatamente, i galli sono visti come dei peni distaccabili,operanti da soli,genitali ambulanti con una loro proria vita.
I processi nei tribunali,le guerre,le competizioni politiche,i litigi per le eredità e le discussioni per strada sono paragonate tutte a combattimenti di galli.La stessa isola di Bali è vista per la sua forma come un piccolo gallo orgoglioso.
La repulsione balinese per qualunque comportamento considerato animalesco può essere difficilmente esagerata.Ai bambini non è permesso camminare a carponi per questo motivo.L'incesto,anche se disapprovato,è un delitto molto meno orripilante della bestialità. (La punizione appropriata per quest'ultimo è la morte per annegamento,mentre per il primo è la costrizione a vivere come un animale).quasi tutti i demoni sono rappresentati - nella scultura,nella danza,nel rituale,nel mito - in una qualche forma animalesca reale o fantastica.Il principale rito della pubertà consiste nella limatura dei denti del bambino in modo che non abbiano l'aspetto di zanne bestiali.Non solo la defecazione,ma anche il mangiare,sono considerati un attività disgustosa,quasi oscena,che si deve praticare in fretta e privatamente,perchè associata con l'animalità. ... Identificandosi con il suo gallo,il balinese non si identifica solo con il suo ego ideale,e neppure col suo pene,ma anche,ed allo stesso tempo,con ciò che più teme e odia,e data l'esistenza dell'ambivalenza,con ciò da cui è più affascinato - "le potenze delle tenebre".
Nel combattimento di galli l'uomo e la bestia,il bene e il male,l'ego e l'id,il potere creativo della mascolinità eccitata ed il potere distruttivo dell'animalità liberata si fondono in un sanguinoso dramma di odio,crudeltà,violenza e morte.
(parte poi una descrizione dettagliata del regolamento e della struttura sulle scommesse...ma eviterò riportando solo la seguente frase - i balinesi non fanno mai in modo semplice quello che possono fare in modo complicato - )Il combattimento infatti,attraverso tutta la sua organizazzione strutturata è trasformato in una simulazione della matrice sociale,del complicato sistema di gruppi corporati che si intersecano e si sovrappongono.
I combattimenti di galli sono come giocare col fuoco senza bruciarsi.Si rinfocolano le rivalità e le ostilità del villaggio e dei gruppi di parentela ma in forma "ludica",avvicinandosi in modo pericoloso ed affascinante all'espressione di una diretta ed aperta aggressione interpersonale e intergruppo.
Quanto più un incontro è 1.Tra persone di status quasi pari(e/o nemici personali) 2.Tra individui di status elevato, tanto più l'incontro è profondo.
Più profondo è l'incontro 1.più stretta è l'identificazione tra gallo e uomo 2.più i galli coinvolti sono belli emaggiormente curati 3.Maggiore sarà l'emotività investita e maggiore sarà il coinvolgimento nell'incontro
I balinesi vedono nei galli da combattimento - loro stessi,il loro ordine sociale,l'odio astratto,la virilità,il potere demoniaco.
Figura culturale su uno sfondo sociale,il combattimento è al tempo stesso un rigurgito convulso di odio animalesco,una guerra per burla di esseri simbolici e una simulazione formale di tensioni di status,ed il suo potere estetico deriva dalla sua capacità di unire strettamente queste tre diverse realtà.Il motivo per cui è inquietante non consiste nel fatto che ha effetti materiali;la ragione è che ,connettendo l'orgoglio alla personalità,la personalità ai galli e i galli alla distruzione,esso porta alla realizzazione immaginativa una dimensione all'esperienza balinese normalmente del tutto nascosta alla vista.
Ciò che colloca il combattimento di galli al di fuori del corso ordinario della vita,...,non è,...,il fatto che esso rafforza la discriminazione di status,...,ma il fatto che fornisce un commento metasociale all'intera questione del sistemare gli esseri umani in categorie gerarchiche fisse e quindi organizzare la maggior parte dell'esistenza collettiva attorno a questa sistemazione.La sua funzione,...,è interpretativa:è una lettura balinese dell'esperienza balinese,una storia che essi raccontano su se stessi.
Assistere a combattimenti di galli e parteciparvi è,per il balinese,una specie di educazione sentimentale.Qui apprende quale aspetto hanno l'ethos della sua cultura e la sua sensibilità personale.
Ogni popolo,dice il proverbio,predilige la sua forma di violenza.Il combattimento dei galli è la riflessione balinese sulla propria.
Il combattimento dei galli mette in grado il balinese,come il Macbeth letto e riletto mette in grado noi,di cogliere una dimensione della propria soggettività.
Il combattimento dei galli non è la chiave principale per capire la vita balinese,non più di quanto lo sia la corrida per quella spagnola.Quello che ci dice di quella vita non è squalificato e neppure smentito da quello che ci dicono altre affermazioni culturali ugualmente eloquenti.Ma in questo non vi è nulla di sorprendente.
La cultura di un popolo è un insieme di testi,anch'essi degli insiemi.
Considerare queste forme come se "dicessero qualcosa di qualcosa" e dirlo a qualcuno significa almeno schiudere la possibilità di un analisi che si attenga alla loro sostanza
La società,come le vite umane,contengono la propria interpretazione.Si deve solo imparare come riuscire ad avervi accesso."
Questi sono solo alcuni stralci decontestualizzati che spero possano tornare utili per un qualchecosa in qualchemodo,anche se non so ne quando ne perchè.

Anonimo ha detto...

"Caro fratello Vania, dal nome russo, sara' difficile qui parlare di Pedofilia! Siete protetti?"
Non mi preoccupo, ma me lo appunto"

TE LO APPUNTI...TE LO APPUNTI...AHAHAHAHAHHAAH!!!!

scusate ho una domanda profonda su questo vostro viaggio a Bali...

AVETE FATTO DELLE FOTO ALLE ENORMI ORECCHIE DI MONICA!!????!!!secondo voi ci sarà un modo per averle di nuovo così grnadi una volta a Roma??
sarebbe un grande regalo.Qusi quanto l'arrivo del mestro Balinese Dewa Ngurah a Ygramul...anzi no, ora che ci penso molto meglio LE ENORMI ORECCHI DI MONICA!!!!!

Per quanto riguarda i leggerissimi disturbi gastrointestinali(ettecredo Vania, NEI PRIMI POST NON FACEVI ALTRO CHE PARLà DE MAGNA E DE CIBO!!!!!)userò tutti i miei poteri da strega per sconfiggere il "bad batterial"!!!

grazie per i vostri racconti..grazie..

vi lascio con il grido balinese più famoso da quando gli ygramul sono lì
EVVIVA GLI SPOSI EVVIVA!!!!
anzi..evviva Massimo NUOVO DIETOLOGO UFFICIALE DEL GRUPPO YGRAMUL.. e date retta a Papà!!!!

marti

ps:evviva anche Pape intellettuale meditabondo con il suo 'pigiama' da malato che si aggira fra le palme

Ygramul ha detto...

Vania....basta con questa storia che col sudore si guariscono le malattie...cioè, neanche nel medioevo, dove per guarire trituravano gli oggetti preziosi e poi se li mangiavano sciolti nell'acqua (tipo le perle: nel loro periodo di massimo valore erano la medicina più usata, solo dai ricchi ovviamente, che poi morivano per avvelenamento, a detta loro dovuto a nemici della patria. Infatti da qui nacquero gli assaggiatori, che non morivano perchè la roba da magnà era bona, però poi venivano ammazzati perchè i padroni morivano avvelenati, dalle perle però, non dal cibo!! I poveri invece dovevano sorbirsi delle strane poltiglie a base di salice per il mal di testa e delle pietre fossili di colore nero per i mal di stomaco!)
IL SUDORE????
AHHHHHHHHHHHHH!!!!

Gab
già me lo immagino il prossimo anno...un bucho de culo come una capanna!!! daje!!!

nel frattempo, andiamo a giocare al teatro ygramul!

un profondo inchino a tutti voi! grazie!