lunedì 9 luglio 2007

Diario di Viaggio IV




















3 commenti:

Vincenzo Occhionero ha detto...

Vi ritrovo in ogni libro di antropologia, di teatro e di avventura ... Da Conrad a Geertz passando per Artaud e Savarese. Le cose a questo punto sono due : o mi rigirano libri farlocchi oppure state percorrendo quel sentiero che conduce gli uomini alla concretizzazione di idee così personali che permette loro di tracciare la fisionomia del loro secolo.Avendo già speso una certa somma in libri, vorrei confidare nella seconda ipotesi... .

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

Ho letto, riletto e stampato per poterlo rileggere a piccoli sorsi il racconto della prima settimana del nuovo viaggio balinese...è così denso e ghiotto che non ho potuto fare a meno di trangugiarlo la prima volta e poi di nuovo, per poi fermarmi qui, intrisa e frastornata, a lasciarmi inondare dalla meraviglia e dallo stupore che mi ha riempito il cuore e la pancia. Odori, suoni, colori, non vedo l'ora di essere lì con voi, per farmi sommergere da tutto ciò che vedrò e sentirò, arricchito e impreziosito da tutto ciò, che nel frattempo, avrete raccolto e messo insieme. Un materiale raro e sterminato da cui trarre, insieme, semi pregiati da portare a "casa". Ora voglio essere solo un sorriso e un abbraccio, uno diverso per ciascuno di voi, che amo e che stimo per la lucente fatica che avete scelto di compiere e per il sentiero che da essa si apre per tutti noi...miei compagni di una "Via del sogno" che cercavo da sempre e che forse, insieme a voi, riuscirò a far divenire realtà.
Abbraccio per primo Antonio, che lotta e che spera, Daniele, che emerge dal Sogno, Emiliano, che sente l'urgenza di ciò che sta "al di là" della sua telecamera, Massimo e Monica, gioiosamnente uniti e carichi di promesse, Paolo, che si spoglia della chioma in attesa di un nuova rigogliosa fioritura, e infine abbraccio te, Vania, che ogni volta mi giungi da un tempo e da un luogo che mi risuona dentro, a sorprendermi ed emozionarmi con l'umile e giocosa "crudeltà" del tuo sguardo che incide e penetra le cose...voglio essere, ora, due palme aperte a ricevere l'incredibile bellezza di un dono così grande. Il mio cuore, assolato e ridente come un bimbo, ringrazia.
Gloria/Mamma Ygramul

p.s. Anche Papà Ygramul, fiero di voi, vi abbraccia commosso!