sabato 1 aprile 2006

TRANSITI TEATRALI

quarto transito / 2 aprile esecuzione Impetuosa


ore 20:00 PANTA-MONDO-TORTUR
interpreti: Giada Bernardini, Bruna Monaco, Elisa Saccarelli, Sara Sebastiani, Antonio Sinisi Federica Spinelli
musicisti: Giada Bernardini, Bruna Monaco
direzione patafisica: Vania Castelfranchi

Spettacolo di Teatro-Musica e Creature/Marionette, con letture, racconti e immagii tratte dall’incredibile mondo di ‘Gargantua e Pantagriuel’ di Rabelais.
Le parole del poeta Rabelais danno vita a questa improvvisazioni di attori, immagini, creature manipolate e suoni, a costruire una Storia del Mondo basata su soprusi, censure e torture. Lo spettacolo, eclettico e patafisico nel suo stile disordinato e misto, tenta di seguire la linea sottile che il gigante Gargantua scorge osservando il mondo dall’alto, una sorta di filigrana morale intessuta intorno ad ogni struttura sociale, abito ed habitat di ogni individuo, che lo obbliga a torturare, torturarsi ed essere torturato. Gli unici a fuggire da questo orribile clima di ‘vita forzata’ sono i Telemiti, con la loro saggia abbazia, che risultano però essere privi di peso e di fondamento, leggeri e svolazzanti come pupazzi di stoffa. Un piccolo gioco e un ‘divertissement’ sui testi pantagruelici di un grande autore e pensatore dell’assurdo e del dissacrante.

ore 21:30 I GIRONI INFERNALI DELL’AMAZZONIA
interpreti: Monica Crotti, Massimo Cusato, Simone Di Pascasio, Chiara Visca

Musicisti: Daniele Pittacci e Silvano Magnone

regia patafisica: Vania Castelfranchi


E’ uno spettacolo di Teatro di narrazione con tecnica mista, nella fusione di immagini videoproiettate, musiche dal vivo, danze e teatro d’attore con letture e momenti di narrazione.
Narrazione di un viaggio, condotto dai componenti del Gruppo Ygramul, in Amazzonia, nelle riserve del popolo indigeno dei Saterè Mawè. La saggezza e l’antichità di questa tribù indigena viene raccontata attraverso una partecipazione attiva del pubblico, mostrando la storia, le fiabe, i canti e le danze. Le immagini della foresta amazzonica, i suoni della lingua indigena e gli oggetti di artigianato, conducono in una reale atmosfera di ‘baratto’ culturale, l’incontro con una diversa cultura e religione antica e oramai quasi perduta. Lo spettacolo sarà accompagnato da una mostra fotografica curata da Fiammetta Mandich e le Associazioni Ma.Nò e Yumimeia su i popoli indigeni del brasile Guaranì Kaiowà e da alcune parti del videodocumentario ‘Ava Rendy- Il Popolo degli Uomini Lucenti’.

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