domenica 26 aprile 2009

Diario del Primo viaggio all'Aquila

MERCOLEDI' 22 Aprile - Primo Viaggio ore 9.00-22.00
Ecco un brevissimo
resoconto, per narrare a tutti coloro che ci seguono, a tutti i volenterosi che
hanno portato materiali in Teatro, a quegli spettatori cortesi e ai ragazzi/e
dei Laboratori che hanno accettato di buon grado la scomodita' di avere la Sala
d'accoglienza del nostro Ygramul, il nostro piccolo Bar, momentaneamente invaso
da buste, scatoloni, passeggini, giocattoli e quant'altro... intanto GRAZIE!

La squadra che si e' riunita Mercoledi' mattina, sotto un timido sole
primaverile, era composta da Paolo, Laura ed Enrico (Gruppo Ma.No' ed Artigiani
Digitali con la loro Telecamera per poter raccogliere un possibile materiale
documentaristico di denuncia), Serenella ed Erika (del Laboratorio Ludyka),
Andrea (del Lab Yogurt), Amedeo, Claudia e Chiara (del Lab Saltymbanco),
Alessio (dell'Officina Tempest), Mario (un falconiere collaboratore di Ludyka,
con una magnifica rapace che ci ha allietato tutto il viaggio) ed io (Vania, il
regista di Ygramul) come coordinatore delle operazioni! Si parte, 4 macchine
grosse, cariche di passeggeri e di Materiali (selezionati tra le molte cose
raccolte in Teatro, secondo la mappa di movimenti della giornata: l'incontro
piu' che altro con campi che avessero bambini e spazi ludico/scolastici).

L'ottimo contatto con l'ARCI Ragazzi ci aveva confermato il bisogno di una
presenza al Campo di Colle di Rojo, a West dell'Aquila. Avevo inoltre
contattato Antonello e Giancarlo (teatranti dell'Aquila che avevamo conosciuto
come ospiti del Teatro Ombelico di Rojo, ora inagibile)... era importante
incontrarli non solo in quanto artisti attivi sul territorio, ma anche come
personalita' in movimento per alimentare la resistenza di eventi artistici ora
bloccati dal disastro (da concerti, a mostre, a spettacoli), dove fosse
possibile nei teatri e in altri casi in Teatri Tenda che stanno allestendo in
vari campi!
La giornata, calda e festosa, ci accompagna sino all'Aquila in
cordata e li'... dietro lo sfondo della bellezza paesaggistica abruzzese, ecco
apparire le citta' e i paesini fantasma. Tutte le finestre serrate, case gelide
senza corrente, gas o acqua... anche palazzi in perfette condizioni
abbandonati, assediati da tendopoli autorganizzate o da enormi accampamenti
blu con gli Sponsor fastidiosi dei Comuni, della Repubblica Italiana, della
Protezione Civile... stato d'assedio direi... passano Jeep, camion militari e
ruspe dell'esercito. Pieno di gente in divisa (in mille fogge che non
riconosco). L'espressione della gente negli accampamenti e' severa ma vitale,
di resistenza affatto luttuosa, sempre operativa! Pochi bambini (quasi tutti e
soprattutto i piu' piccoli allontanati e portati altrove), moltissimi anziani e
ragazzi. Mille cose da fare, troppe per chiunque (compresa la Protezione
Civile) e una chiara inadeguatezza dei mezzi italiani e dell'apparato
burocratico rispetto ad un cataclisma che ha coinvolto una massa enorme di
persone e molti luoghi diversi e lontani. Mi sento brividi lungo la schiena,
come in Africa con i miei Ygramul o come negli accampamenti Guarani', davanti
alle certezze solide (case, palazzi, belle chiese) sbucciate come frutti marci
al sole. Freddo, nebbia lontana, pioggerella fastidiosa e penetrante e tanto
fango, troppo! I bambini giocano e come in ogni situazione si salvano con
eleganza ludica e ricreativa... ma mi viene una vertigine temporale pensando a
quanto a lungo dovranno stare accampati e attendere di tornare a scuola, a
casa, in chiesa, a teatro, al cinema? Troppo da controllare, abbattere e poi
ricostruire... una quantita' di macerie, materiali, persone e risorse che mi fa
venire un giramento di testa! Torno allora alla mia/nostra semplicita', a
quello che abbiamo sempre fatto con il bellissimo Sciame Ygramul (che ora mi
manca tanto!): essere Artisti al servizio, pronti ad intervenire ad ogni
richiesta sociale, ad aiutare nel piccolo, non per motivazioni economiche ma
puramente politiche-ideologiche ed esistenziali! Arte parziale ed umana, per
controbilanciare le dinamiche sane ma macroscopiche delle grandi ONG, dello
Stato, dei mega eventi.... Noi invece ad assistere nel parziale, nell'attimo,
nei singoli!
Scendiamo dalle auto e subito parte l'operativita', senza feste
di accoglienza o particolari riti d'ufficialita' (niente pompa magna ma solo un
benvenuto pratico):
Un gruppo scarica i materiali che la Capa Campo ritiene
utili (e intanto testimonia alla telecamera la sua piccola denuncia di
inadeguatezza e disagio con la Protezione Civile):
11 Piumoni invernali e 2
Coperte Elettriche, 3 Giacconi a vento e 3 Tute da ginnastica pesanti,
cartoline per i bimbi, cioccolatini e libri per la Ludoteca;
Un secondo
gruppetto inizia a spalare il fango che ha allagato una parte bassa del campo,
mentre gli attori si vestono da Giullari e si truccano, preparando i materiali
per l'Animazione.
Cosi', una parata accompagnata dai bambini urlanti ("Venite!
Alla Tonda Tenda!") chiama a raccolta e comincia un breve spettacolo di fiabe
(io con quelle indigene, loro con Gianni Rodari) e poi canzoncine, palloncini,
mangiafuoco, bolle di sapone, il falco aris che si esibisce attirando piccoli e
adulti!
Magnifico, almeno per me, con un pizzico di malinconia dell'oramai
troppo lontana Bali (per me sta ticchettando di nuovo pressante il Timer del
Viaggio! Ne ho bisogno, quasi una crisi d'astinenza di estranieta' e maggiore
utilita' della mia arte). Come sempre si scavalcano i controlli, l'umano
prevale sull'ufficio e scopriamo che all'Elettricista del Campo servono altre
cose (fondamentali!) che non gli arriveranno a breve e che il Servizio civile
NON gli garantisce... e i ragazzi dell'Arci, con il loro bel Ludobus infangato,
ci danno una mappa umida di pioggia e dicono "avete molto altro materiale e
tempo... potreste andare in altri punti ove serve di piu'!".
Come in tutti gli
interventi sociali ogni incontro rilancia un incontro, ogni informazione e'
falsata e viene corretta e migliorata dai diretti colpiti:
troviamo i teatranti
(magnifici!) con il loro bellissimo progetto di Teatri Tenda (in alcuni Campi
gia' operativi ed usati anche come spazi di Riunione e Chiese) e gli consegno a
nome di Ygramul 380 Euro per contribuire al sogno, mentre si organizza con Ma.
No' la realizzazione di un Video Spot che ne parli in TV e in Rete. Poi
partiamo e il viaggio si fa sempre piu' denso:
compriamo e portiamo al Campo,
con una parte di fondi raccolti in Teatro ed una cassa dei Ma.No' circa 350
Euro di materiale elettrico e lo consegnamo al Campo: 10 Ciabatte multipresa,
10 Prese Simmens, 17 Prese industriali da 16 e 36 Amper, 4 Neon Lunghi da
Esterno con scatole da 58 Watt!
Campo di Genzano (all'ombra di 2 palazzetti
crepati come foglie secche), tra fango e ghiaietta, con il sorriso di vari
anziani armati di pale e di donne robuste con camici da cucina che sorridono
alle nostre buffe forme Clownesche:
Pennarelli, giochi vari, quaderni, 1
scatolone di prodotti per l'igiene varia, asciugamani, una sacca di libri per
bambini, vestiti e intimo per bambini.
Poi si vola al centro del Sisma, ove
la terra ha sfottuto ognuno di noi... scacco matto alla telecamera, ai miei
pensieri, alle foto e alle parole: le case qui, grandi e antiche o piccole e
moderne, si sono inclinate, sbucciate, crepate, fino ad implodere e rotolare
via! Mi viene il cuore pesante mentre passiamo a Camarda, e Paganica... in
fondo ad una stradina bloccata dall'esercito e dai carabinieri intravedo Onna e
sto zitto.
La gente e' nervosa. Camion troppo grossi per queste stradine di
montagna piene di fango... molti estranei imbarazzati e alieni... divise,
divise, divise... e la gente? Incasellata in tende anonime, blu angoscia!
Sono
felicissimo di essere qui, di portare un po' di sorriso, di giocattoli e di
cure... di materiali e calore con persone che stimo e che mi stimano, dai
Laboratori, dai collaboratori/amici di Ygramul... ma la testa si appesantisce e
non vedo l'ora di tornarmene nel letto a Roma. Le scarpe e i pantaloni gonfi di
fango e gelidi, la faccia truccata ma secca, il petto in malessere all'ennesima
casa spaccata e alla vista di un paesino stupendo, antico, magico, oramai
abbandonato e deserto.
Altra animazione (siamo a Tempera), altri volti e giochi
di prestigio, coccole ai bambini e giocattoli che vengono da Ginevra (la nostra
piccola e disastrata Edicola!), trucchi ai bimbi:
quaderni e libri per
l'infanzia, giocattoli vari, 2 palloni da calcio, penne e matite.
La luce
scende, oramai e' sera, qui all'epicentro del Sisma.
Andiamo verso Avezzano,
ultimo viaggio, ad incontrare i Responsabili di una Bottega del Commercio Equo
che gestiscono una parte di rete per li aiuti in vari campi. Siamo tutti
soddisfatti e felici (persino il falco che si e' pavoneggiato nei Campi con
grande ammirazione di tutti!).
Le parole sono finite... ora solo soddisfazione
per il nostro piccolo viaggio, cosi' delicato, umile ed umanamente utile.
Consegnamo:
scatoloni di Pannoloni per adulti e Pannolini per bambini,
giocattoli, libri, quaderni e pennarelli, prodotti d'igiene intima cibo e
qualche vestito! Ora si torna a Roma, restano in macchina, da portare ai
prossimi viaggi, solo 2 scatole di Chupa Chups e 1 Culla da neonato (non serve,
non ci sono!). Io sono sorridente mentre vedo l'auto di Andrea, quella di Paolo
e di Amedeo salutarci. BRAVI 12 componenti di questo primo Gruppo! Ora ci si
riposa, si elabora la piccola esperienza accumulata e ci si prepara al prossimo
viaggio: Ven 1 Maggio!
Un inchino di ammirazione a tutti voi da Vania e dal
Teatro Ygramul.

domenica 19 aprile 2009

Viaggi all'Aquila per Clown e Animazione Ygramul

Il Teatro Ygramul ha trovato (con l'ausilio di Momo e dell'Ufficio) i Contatti
giusti ed i Permessi per andare all'Aquila e nei paesi
circostanti devastati dal terremoto e:
- Portare moltissimo materiale raccolto in Teatro (e che continueremo a
ricevere per tutto Maggio)
- Creare Laboratori ludici per l'infanzia
- Fare eventi di Animazione, Clowneri' e piccoli spettacoli di giullaria
- Portare il basilare aiuto pratico e psicolgico, stando con la gente colpita
e affiancando i molti volontari e i vari operatori.
Se desiderate unirvi alle nostre spedizioni, tramite SMS mandate una vostra
preferenza al 3314703950
sulle giornate (andremo dalla mattina e torneremo la notte, per non creare
maggiore disturbo e non consumare acqua od occupare spazio con
ulteriori tende e mezzi, in Gruppi di circa 15 componenti tra semplici aiuti,
clowns, animatori, ecc.):
MERCOLEDI' 22 APRILE
VENERDI' 1 MAGGIO
VENERDI' 5 GIUGNO
A breve inseriremo maggiori informazioni sui BLOG sui Luoghi che
raggiungeremo, le Modalita' di lavoro, i Mezzi, ecc.
GRAZIE! A presto!

giovedì 9 aprile 2009

Il Teatro Ygramul porta Spettacoli e Materiali all'Aquila!

La Protezione Civile dell'Aquila ci dara' a breve maggiori informazioni per scendere e portare Spettacoli di Giullaria/Clowneri' e Materili.
Se desiderate unirvi alla nostra partenza (che orientativamente sara' tra Lun 20 e Ven 24 Aprile) mandate il vostro contatto Mail e Cell a - ufficioygramul@libero.it -
Non vogliamo disturbare od aumentare il caos, ma portarte un piccolo e concreto aiuto (come sempre nella politica di intervento del Teatro Ygramul) mirato principalmente ai bambini/e e ai campi in cui sono maggiormente concentrati. Saremo direzionati e coordinati dalla Direzione Civile e da chi gia' conosce ed opera sul territorio, cercheremo di non
essere eccessivamente invadenti concentrandoci su 'Animazione' per i bambini/e, piccoli 'Laboratori' Ludici e consegna Materiali.
Dalle informazioni raccolote (grazie MOMO!) sappiamo che sara' utile portare:
- Torce Elettriche
- Batterie
- 400 metri di Cavo Elettrico 3 x 2,5
- 400 metri di Cavo Elettrico 3 x 1,5
- 100 metri di Stecche Neon 1 x 25 completo;
- 200 Prese a Norma CEE maschio
- 200 Prese a Norma CEE femmina
- 200 scatolette porta prese
- 100 interruttori
- 20 quadri per prese con differenziali
- 20 prese prese per quadri maschio/maschio
- Pannolini, Salviette Umidificate, Cartaigienica, Saponette e tutto il necessario per Igiene Intima bambini/e ed adulti
- Biberon, Ciucci, lettini o quant'altro per la cura dei bambini piccoli e neonati
- Coperte
- Cappotti o Golf ma solo in ottime condizione
- Giocattoli vari
- Quaderni e Fogli e Pennarelli per far disegnare i bambini/e

RACCOGLIAMO IN TEATRO YGRAMUL:
Mart 7 dalle 20.00 alle 23.00
Merc 8 dalle 20.00 alle 23.00
Giov 9 dalle 20.00 alle 23.00
Ven 10 dalle 18.00 alle 20.00
Sab 11 dalle 11.00 alle 18.00
Dom 12 dalle 15.00 alle 20.00
Lun 13 dalle 19.00 alle 22.00
Mart 14 dalle 18.00 alle 20.00
Merc 15 dalle 20.00 alle 23.00
Giov 16 dalle 20.00 alle 23.00
Ven 17 dalle 15.00 alle 23.00
Sab 18 dalle 17.00 alle 20.00
Dom 19 dalle 17.00 alle 20.00

Per domande od ulteriori informazioni:
ufficioygramul@libero.it
GRAZIE!

mercoledì 8 aprile 2009

RACCOLTA AIUTI PER I TERREMOTATI AL TEATRO YGRAMUL





 
GENTILE PUBBLICO E AMICI TUTTI,
IL GRUPPO YGRAMUL LEMILLEMOLTE
E I SUOI LABORATORI TEATRALI
SI RECHERANNO ALL'AQUILA NEI CAMPI 
DELLA PROTEZIONE CIVILE ALLESTITI PER IL
 SOCCORSO DEI TERREMOTATI, PORTANDO IL PROPRIO
CONTRIBUTO CON SPETTACOLI PER I BAMBINI.
 
VI CHIEDIAMO PER QUESTO DI AIUTARCI A RACCOGLIERE
GIOCHI, ABITI E QUALSIASI OGGETTO E GENERE UTILE AI BAMBINI
(PANNOLINI E ALTRO)
COME SUGGERITO DALLA STESSA PROTEZIONE CIVILE.
 
CHIUNQUE VOLESSE PARTECIPARE A QUESTA RACCOLTA
POTRA' LASCIARE IL SUO CONTRIBUTO AL
TEATRO YGRAMUL
VIA N. M. NICOLAI, 14 (ROMA)
NEI SEGUENTI GIORNI E ORARI
MER. 8 APRILE ORE 20,00 - 23,00
GIO. 9 APRILE ORE 20,00 - 23,00
VEN. 10 APRILE ORE 18,00 - 20,00
MER. 15 APRILE ORE 20,00 - 23,00
GIO. 16 APRILE ORE 20,00 - 23,00
 
GRAZIE A TUTTI.
 
 

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  Hai ricevuto questo messaggio in quanto hai lasciato il tuo consenso per essere informato/a sugli eventi del Teatro Ygramul e in quanto socio dell'associazione Ludici Manierati.
 Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a
ygramul-unsubscribe@googlegroups.com
 Per maggiori informazioni:
info@ygramul.net

Teatro Ygramul
via N.M. Nicolai, 14
www.ygramul.net / info@ygramul.net
tel. 331 4703950
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mercoledì 18 febbraio 2009

The Tempest - Tought is free

Prove Aperte
del Primo Studio su
'The Tempest'
.... Tought is Free ....

> Arco di studio da Marzo a Maggio 2009

Drammaturgia sperimentale ad intreccio,
tratta dall'opera di William Shakespeare
creata dal Regista Vania Castelfranchi con gli
stimoli di Gloria Imparato e la Ricerca del
Gruppo di attori/ci dell''Officina Tempest'

Alessio Antonacci
Elena Baroglio
Simone Di Pascasio
Isabella Faggiano
Valentina Greco
Gabriele Tacchi
Martina Vecchione

Il lungo lavoro dell''Officina Tempest' giunge finalmente agli occhi del pubblico; si trovano riuniti a giocare questo difficile e metafisico testo una serie molto disomogenea ed eclettica di attori/ci provenienti dai vari Percorsi Laboratoriali del B.E.Y. (Banjar – Scuola/Incontro di Esoteatro di Ygramul) e dalle vecchie file del nostro Gruppo (Simone Di Pascasio e Fiammetta Mandich -la scenografa-costumista- gia' attivi in molte opere di Ygramul LeMilleMolte e nei passati viaggi). Il percorso ha tentato di avvicinare questi giovani artisti (ancora inesperti e affamati di Teatro e di Ricerca) alla creazione (assai pretenziosa e difficile) di un nuovo spettacolo che segua l'Estetica e la Poetica della Ricerca Patafisica/Antropologica di Ygramul e dell'Esoteatro di Vania Castelfranchi. Un lavoro molto alto, ardua crescita per tutti i partecipanti (ancora un poco incerti ed acerbi), volto non solo a creare un nuovo importante spettacolo per la storia del nostro Teatro, ma anche a misurare (in maniera pedagogica e non poco conflittuale) la distanza tra gli studi laboratoriali (molto validi e ricchi del BEY) e la strutturazione di uno Spettacolo di Ricerca-professionale, che possa uscire da Ygramul in piu' repliche, in diversi spazi e nel tempo... incontrando pubblico e critica, spese e compensi, training e crescita! Scavalcare l'energia del Laboratorio (essenziale e radice del nostro Teatro, in quanto ludica e sociale, rigenerante e stimolante) per traghettarla nell'oscuro linguaggio della Patafisica (profonda domanda sul 'Senso della Scena').
L'idea pedagogica, assai patafisica e quindi vertiginosa e intimorente per ogni membro dell'Officina, e' quella di mostrare al pubblico il lavoro in crescita (come tutti i percorsi Ygramul); un lusso che il nostro teatro, proteggendoci ed ospitandoci, garantisce da sempre sia agli Attori/Scenografa/Regista che al pubblico.
Doniamo agli spettatori la rara occasione di osservare una 'Bozza' semidefinitiva del lavoro, il disegno d'ispirazione, il carboncino di una grande opera come 'La Tempesta'... le sue Ossa Esoscheletriche! E successivamente, nell'arco dei mesi di Marzo, Aprile e Maggio (prima delle officiali repliche esterne allo Spazio Ygramul) mostriamo il disegno evolvere, i suoi protagonisti aggiungere colori e muscolatura, limare gli eccessi ed equilibrare la creazione.... questo processo scultoreo ed alchemico, fondamentale per la nostra metodologia teatrale (dimostrazione del non-finito scenico ed esistenziale di una narrazione), utilizzera' proprio le impressioni e le energie suscitate e 'dialoghera'' con il pubblico delle prime repliche per definirsi, assestarsi o a volte stravolgere totalmente il suo assetto!
Stessa sorte intercorsa in passato allo Spettacolo di Ricerca 'Edzi Re' e che avvolgera' e modifichera', a partire da Maggio, anche il Primo Studio su 'Affabulazione' di Pier Paolo Pasolini.
Vi invitiamo a prenotare e a prepararvi alla condivisione di un evento raro... misurarsi con la faticosa ricerca creativa degli Attori/ci... scavare le linee spaziali e materiche di una Scenografia nascente... indagare nel Rebus del disegno di Regia, per attraversare assieme a noi, orgogliosi del lavoro compiuto ma umilmente pronti a migliorarlo, l'intero processo che con 4 Repliche a Marzo, 2 ad Aprile e 2 a Maggio, andra' ad ultimare e definire la struttura finale della nostra Ricerca. ll desiderio profondo e' quello di 'Liberare' il nostro pensiero sulla Tempesta, scardinare i Ruoli tra 'Narrato e Vivo', cambiare Maschera/Volto all'amatorialita' per mostrarne la lucentezza amorevole, il vero e profondo gusto del fare Teatro (che non e' mai la professionalita' a donare ma piu' l'investimento e la volonta' personali).... per far questo, come Prospero immerge i protagonisti nella Magia del suo Potere per denudarli, smascherarli e renderli di nuovo Vivi, anche noi desideriamo ed evochiamo l'elemento piu' magico ed imprevedibile-indomabile del Teatro: Voi, il Pubblico!
Che ogni spettatore ci spogli, scruti, esanimi e torturi... che il vostro ascolto divenga esigente come la 'vendetta' di Prospero e che il Potere del vostro 'ascolto' sia per noi motivo di confusione dei ruoli, poi ricerca ed infine motivo di Vitalita'. Venite... siate il nostro Prospero... con il vostro Voyerismo rispecchiatevi in lui, nel grande e unico Regista/Spettatore dell'Opera, e assaporate l'intero viaggio di attori/ci Naufragati in un luogo isolato, sperduto e spaventoso (il Teatro di Ricerca), per pulirci dei nostri abiti e portare il lavoro all'Alchimia della Performance, sino allo sperato Evento!
Spettatori/Maghi vi aspettiamo.... Prospero vi ospitera' nella sua Grotta/Teatro 40 a sera, 40 specchi del suo animo, 40 torturatori!

Per osservare al meglio il lavoro dell'Officina Tempest (la crescita attoriale, l'evoluzione registica, la fioritura scenografica) vi consigliamo di:
leggere il Programma di Sala (fruibile sul nostro Sito dai primi di Marzo o donato la sera stessa dello spettacolo in Biglietteria) prima di assistere allo Spettacolo
prenotarsi a piu' repliche distanziate da almeno 20 giorni di lavoro di Ricerca.

Chiunque prenoti una 'Seconda visione' (la sera stessa al Teatro Ygramul dopo lo spettacolo o via telefonica sin da ora) paghera' solamente 5 Euro il suo ritorno.

Date inizio alle nostre Tempeste.
Vania Castelfranchi - Regista Patafisico Esoteatrale dell'opera

mercoledì 21 gennaio 2009

SEMINARI

Il Teatro Ygramul è un luogo sui generis nel panorama dei teatri romani e nasce primariamente per preservare e conservare la Ricerca del Gruppo Ygramul LeMilleMolte. Tale ricerca - legata all’arte Patafisica e al Teatro Antopologico (detto anche “Terzo Teatro”) che ha preso vita dai percorsi di Grotoswki, Eugenio Barba, Peter Brook - si intreccia all’Esoteatro, un metodo nascente e in costruzione che il regista Vania Castelfranchi assieme a tutti i singoli componenti del Gruppo Ygramul LeMilleMolte sta formando, e che ha guidato il Gruppo negli ultimi dodici anni fino all’apertura del teatro stesso. Il Teatro Ygramul non soltanto ospita spettacoli e rassegne, ma primariamente vive dei seminari e dei laboratori che quotidianamente accoglie (facenti parte del B.E.Y., il nostro Banjar (scuola comre luogo d'incontro) Esoteatrale di Ygramul), con i percorsi dal lunedì al giovedì e con i seminari intensivi che si svolgeranno, per l’appunto, il venerdì durante intere giornate di lavoro in cui sarà possibile affrontare - per attori professionisti e non, per appassionati di teatro o per esperti - vari argomenti della metodologia teatrale e soprattutto di questo metodo nascente dell’Esoteatro. Presentiamo nei mesi di marzo, aprile e maggio alcuni dei nostri seminari che ospiteremo nel Teatro Ygramul.

TEMATICHE DEI QUATTRO SEMINARI INTENSIVI SULL’ESOTEATRO

I INCONTRO
VENERDI’ 6 MARZO 2009 ORE 10:00 – 20:00
L’INCONTRO CON 'IL TORO' PERSONALE
Studio sui nodi che impediscono il flusso d’energie dell’attore e bloccano la costruzione delle architetture sceniche e della fioritura energetica, drammaturgico-narrativa.
Il percorso attraverserà
- alcuni cicli di esercizi energietici di Castaneda della Tensecrità;
- alcuni etudes Biomeccanici di Mejerchol’d per la costruzione mimica e barocca delle energie corpore;
- un viaggio negli elementi della Mimesica di Orazio Costa per cercare 'il corpo esploso od estroflesso';
- ricerca negli esercizi dell’Esoteatro del “Toro” personale guardiano, predatore psichico e cacciatore d’ossa che impedisce la fioritura di un attore;
- studio della voce strutturata nei giochi di Demetrio Stratos e di Diamanda Galass;
percorso sugli studi dei Tori pittorici di Pablo Picasso.

Gli attori cercheranno di sottolineare i propri nodi che impediscono alla creazione artistica di fiorire e di mostrarsi interamente sottolineando le molte e diverse cicatrici che nel percorso attoriale segnano e immobilizzano le energie fisiche, vocali, psicologiche ed energetiche attraverso lo studio antropologico dei racconti di “Donne che corrono coi lupi” della scrittrice Clarissa Pinkola Estés.

II INCONTRO
VENERDI’ 20 MARZO 2009 ORE 10:00 – 20:00
IL GESTO PITTORICO DEL TEATRO
L’incontro affronterà il tema del gesto pittorico attraverso lo studio del gesto psicologico di Michael Checov e la costruzione del corpo nello spazio secondo gli appunti della danzatrice Isadora Duncan, seguendo il metodo della Mimesica di Orazio Costa e la struttura dei corpi della Commedia dell’Arte italiana.
In questo studio l’Esoteatro si propone di marcare il concetto di scia teatrale o zona attoriale descritta da Antonin Artaud nei suoi testi sul teatro e nel suo scritto “Van Gogh il suicidato dalla società” e contemporaneamente di amplificare l’energia di ogni singolo attore e attrice in modo da potenziare la sua creatività scenica ed espressiva. Si giochera' con la Maschera del Buffon per incontrare l'espressivita' attoriale come rigonfiamento ed esposizione del se'.
Lo studio affronterà anche l’incontro e il baratto fra le arti, profonda radice del Teatro Antropologico attraversando le tavole di Basquiat e lo studio sull’ “Action Painting” di Pollock. Inoltre si affronteranno due sequenze dell’Etudes della biomeccanica di Mejerchol’d per applicarle alla pittura dello spazio scenico, anche definibile come creazione della scenografia verbale e fisica degli attori sperimentata nel teatro contemporaneo dallo Studio Azzurro e la parola pittorico-scultorea di Carmelo Bene.

III e IV Incontro, nei Venerdi' del 8 e 22 Maggio con Tematiche ancora da definire.

Singolo incontro 50 Euro a persona
Per informazioni più dettagliate e per parlare direttamente con il regista Vania Castelfranchi autore del Metodo Esoteatrale chiamare il 3314703950.
info@ygramul.net

ISCRIZIONI
Ogni seminario prevede un minimo di otto e un massimo di quindici partecipanti.
Le iscrizioni saranno aperte dal mese di gennaio , fino a dieci giorni prima della data di ogni Seminario e si effettueranno chiamando il numero 3922683003 (Valentina, Ufficio Ygramul) o il 3314703950 (Vania Castelfranchi) lasciando i propri recapiti e generalità.

per maggiori informazioni visitate il sito www.ygramul.net

giovedì 20 novembre 2008

AFFABULAZIONE - Primo Studio -

Il percorso di 'Affabulazione' si mostra al pubblico

Prende corpo e si mostra al pubblico in un Primo Studio
il nostro complesso lavoro su 'Affabulazione' di Pier Paolo Pasolini,
opera balinese sulla Pedofilia e la violenza all'infanzia in occidente.
Se desiderate partecipare a questo percorso di creazione assistete come
spettatori a questa prima apertura, consigliateci sul nostro procedere,
dateci stimoli e idee verso la chiusura della regia per Giugno 2009!
Prenotatevi tramite sms al 3314703950 per le repliche di Novembre,
Dicembre o Gennaio!

Il percorso di 'Affabulazione' si mostra al pubblico

Prende corpo e si mostra al pubblico in un Primo Studio
il nostro complesso lavoro su 'Affabulazione' di Pier Paolo Pasolini,
opera balinese sulla Pedofilia e la violenza all'infanzia in occidente.
Se desiderate partecipare a questo percorso di creazione assistete come
spettatori a questa prima apertura, consigliateci sul nostro procedere,
dateci stimoli e idee verso la chiusura della regia per Giugno 2009!
Prenotatevi tramite sms al 3314703950 per le repliche di Novembre,
Dicembre o Gennaio!

martedì 18 novembre 2008

Per i Laboratori del BEY su 'L'Inferno' di Dante

Ecco la tavola del Dore' tratta dal Girone dei Golosi sulla quale stiamo cominciando a montare
la sequenza fisica della canzone dei 'Quartetto Urbano'

giovedì 23 ottobre 2008

Doc(11)or Faust e cena sociale per raccolta fondi!




Venerdi' 24 / ore 21

- ore 21.00 Buffet libero a Self Service – ingresso 20 Euro su Prenotazione tramite sms al numero 331-4703950 (tessera, spettacolo, cena - tutto compreso)
- ore 22.00 Spettacolo DOC(11)OR FAUST

(da "Il Dottor Faust" di C. Marlowe) Il lavoro parte dallo studio di Lecoq e dei buffon "quelli che non credono in niente e ridono di tutto".
Creature mostruose e divertenti allo stesso tempo, dove l'intero corpo diventa maschera. E da qui l'idea che ognuna di queste creature tenti, indossando i panni di Faust, di rialzarsi, di abbandonare il proprio stato, non riuscendovi mai.
(Ricerca Patafisica del BEY)

giovedì 18 settembre 2008

A Roberto "La Quercia del Tasso" da Antonio

Quell'antico tronco d'albero che si vede ancor oggi sul Gianicolo a Roma, secco, morto, corroso e ormai quasi informe, tenuto su da un muricciolo dentro il quale è stato murato acciocché non cada o non possa farsene legna da ardere, si chiama la quercia del Tasso perché, avverte una lapide, Torquato Tasso andava a sedervisi sotto, quand'essa era frondosa.

Anche a quei tempi la chiamavano così.

Fin qui niente di nuovo. Lo sanno tutti e lo dicono le guide.

Meno noto è che, poco lungi da essa, c'era, ai tempi del grande e infelice poeta, un'altra quercia fra le cui radici abitava uno di quegli animaletti del genere dei plantigradi, detti tassi.

Un caso.

Ma a cagione di esso si parlava della quercia del Tasso con la "t" maiuscola e della quercia del tasso con la "t" minuscola. In verità c'era anche un tasso nella quercia del Tasso e questo animaletto, per distinguerlo dall'altro, lo chiamavano il tasso della quercia del Tasso.

Alcuni credevano che appartenesse al poeta, perciò lo chiamavano "il tasso del Tasso"; e l'albero era detto "la quercia del tasso del Tasso" da alcuni, e "la quercia del Tasso del tasso" da altri.

Siccome c'era un altro Tasso (Bernardo, padre di Torquato, poeta anch'egli), il quale andava a mettersi sotto un olmo, il popolino diceva: "E' il Tasso dell'olmo o il Tasso della quercia?".

Così poi, quando si sentiva dire "il Tasso della quercia" qualcuno domandava: "Di quale quercia?".

"Della quercia del Tasso."

E dell'animaletto di cui sopra, ch'era stato donato al poeta in omaggio al suo nome, si disse: "il tasso del Tasso della quercia del Tasso".

Poi c'era la guercia del Tasso: una poverina con un occhio storto, che s'era dedicata al poeta e perciò era detta "la guercia del Tasso della quercia", per distinguerla da un'altra guercia che s'era dedicata al Tasso dell'olmo (perché c'era un grande antagonismo fra i due).
Ella andava a sedersi sotto una quercia poco distante da quella del suo principale e perciò detta: "la quercia della guercia del Tasso"; mentre quella del Tasso era detta: "la quercia del Tasso della guercia": qualche volta si vide anche la guercia del Tasso sotto la quercia del Tasso.
Qualcuno più brevemente diceva: "la quercia della guercia" o "la guercia della quercia". Poi, sapete com'è la gente, si parlò anche del Tasso della guercia della quercia; e, quando lui si metteva sotto l'albero di lei, si alluse al Tasso della quercia della guercia.

Ora voi vorrete sapere se anche nella quercia della guercia vivesse uno di quegli animaletti detti tassi.

Viveva.

E lo chiamarono: "il tasso della quercia della guercia del Tasso", mentre l'albero era detto: "la quercia del tasso della guercia del Tasso" e lei: "la guercia del Tasso della quercia del tasso".

Successivamente Torquato cambiò albero: si trasferì (capriccio di poeta) sotto un tasso (albero delle Alpi), che per un certo tempo fu detto: "il tasso del Tasso".

Anche il piccolo quadrupede del genere degli orsi lo seguì fedelmente, e durante il tempo in cui essi stettero sotto il nuovo albero, l'animaletto venne indicato come: "il tasso del tasso del Tasso".

Quanto a Bernardo, non potendo trasferirsi all'ombra d'un tasso perché non ce n'erano a portata di mano, si spostò accanto a un tasso barbasso (nota pianta, detta pure verbasco), che fu chiamato da allora: "il tasso barbasso del Tasso"; e Bernardo fu chiamato: "il Tasso del tasso barbasso", per distinguerlo dal Tasso del tasso.
Quanto al piccolo tasso di Bernardo, questi lo volle con sé, quindi da allora quell'animaletto fu indicato da alcuni come: il tasso del Tasso del tasso barbasso, per distinguerlo dal tasso del Tasso del tasso; da altri come il tasso del tasso barbasso del Tasso, per distinguerlo dal tasso del tasso del Tasso.

Il comune di Roma voleva che i due poeti pagassero qualcosa per la sosta delle bestiole sotto gli alberi, ma fu difficile stabilire il tasso da pagare; cioè il tasso del tasso del tasso del Tasso e il tasso del tasso del tasso barbasso del Tasso.

Achille Campanile

Ecco il Capitano con noi a Granada!

Un Saluto d'arte ad Ancajana!

In questa meta' di Settembre 2008 ci saluta con delicatezza il nostro Capitano Ancajana!
Dopo aver lottato contro la guerra in una danza clownesca (nel nostro primo incredibile laboratorio teatrale al Teatro Verde); dopo le capriole cantate con chitarra in'Onda e' la Parola' (in cui il Capitano ha mostrato le sue grandi capacita', guidando i pirati Saltymbanchi sino alla lontana Granada!); con un sontuoso gesto da Regista e i suoi monologhi shakespeariani dell'anno scorso (mai piu' dimentichero' i tuoi lunghi "Aaahhh"!)....
Con dolcezza vola via Ancajana e tutti gli Ygramul gli fanno un inchino profondo, di stima, di affetto e amicizia. CIAO Ancajana (Roberto!)
Da ora in poi, per ricordare le tue belle energie, il Laboratorio Saltymbanco avra' il tuo nome d'arte: ANCAYANA!
GRAZIE, gigante buono, di ogni attimo sorridente, dietro i tuoi occhiali indossati su un corpo grande e fluido.
Merda, merda, merda per ogni tua prossima impresa!

Vania

martedì 16 settembre 2008

Cena Sociale con omaggio al fumettista Andrea Pazienza



Salve a tutti.
Sabato 27 Settembre, al Teatro Ygramul, si terrà una cena sociale con omaggio al fumettista Andrea Pazienza.

- ore 21.00 - Spettacolo/lettura 'Viaggio intorno al tutte le maledette mosche di Andrea Pazienza'
- ore 22.00 - Cena sociale e raccolta fondi per finanziare il Progetto del Teatro Ygramul

prenotazione obbligatoria al 339/8886897 - ingresso 20 Euro (tessera, spettacolo, cena - tutto compreso)

Invito ai Laboratori del BEY 2008-2009

A meta' Settembre ricominciano gli incontri dei vari Laboratori del B.E.Y. (Banjar di Esoteatro Ygramul) all'interno del nostro Teatro!
Dalle 20.30 alle 23.30
Lunedi' 15 = IV anno del Laboratorio Saltymbanco
Martedi' 16 = VI anno del Laboratorio Ludyka
Mercoledi' 17 = VII anno del Laboratoio Yogurt
Giovedi' 18 = IV anno del Laboratorio Caryllon

Venite ad osservare i primi incontri, curiosate sul nistro metodo di lavoro e su questi meravigliosi Gruppi che hannoportato avanti un'interessante ricerca per cosi' tanti anni consecutivi.
Vi aspettiamo!
Per info e prenotaioni cell. 3314703950 (solo tramite sms)

giovedì 4 settembre 2008

Massimo Cusato in Trip Generation

Massimo Cusato ha partecipato al concorso You Blue Contest con lo spot Trip Generation di Simone Di Maria.

Vai sul sito:
www.youbluecontest.it
registrati gratis, clicca su “vedi e vota” e dai la tua preferenza per questo spot.

Circo Bordeaux

Il Circo Bordeaux cerca attrici e attori.
Per invio materiali e appuntamenti:

domenica 24 agosto 2008

Documentario sul Capo Indigeno Marcos Veron!

Il popolo che per secoli ha resistito alla colonizzazione ora è a rischio di sopravvivenza
Canneti al posto della loro foresta
Dal Mato Grosso alle bidonville
in un film il dramma dei Guarani
Confinati nelle riserve, rioccupano le loro aree, ma vengono picchiati, spesso uccisi
Lo racconta Marco Bechis nel suo "La terra degli uomini rossi", in concorso a Venezia

di LUIGI BIGNAMI

ROMA - Era stato pensato come un documentario-inchiesta sulla triste realtà di un popolo indigeno brasiliano che sta per scomparire insieme alla foresta che l'ha protetto per millenni. Poi l'importanza dei contenuti e la qualità delle immagini lo ho trasformato in un film che concorrerà alla prossima Mostra del Cinema di Venezia.

"La Terra degli Uomini Rossi", per la regia di Marco Bechis, è la storia di un leader del popolo Guarani-Kaiowà che viene assassinato per aver guidato la sua comunità a rioccupare le terre ancestrali. Una storia che ricalca pari pari la vicenda di Marcos Veron, venuto in Italia nel 2000 per denunciare queste violenze e poi assassinato in Brasile.

Ma a fianco di tale tragico evento ce ne sono decine di altri del tutto simili. Multinazionali e grandi industrie stanno facendo il possibile per eliminare i popoli che, pur essendo da sempre proprietari delle foreste amazzoniche, vivono nel cuore delle selve brasiliane, perché si vogliono trasformare queste ultime in immense piantagioni agricole. "Da decenni, il Brasile è uno dei più grandi produttori di biocombustibili al mondo, e la maggior parte delle sue automobili funzionano a etanolo. Oggi, il paese ambisce a diventarne il più grande esportatore con 26 miliardi di litri all'anno entro il 2010. La maggior parte della canna da zucchero, da cui si ricava l'etanolo, viene coltivata in quelle che un tempo erano le foreste dei Guarani. Nel solo stato del Mato Grosso esistono già 11 piantagioni ma altre 30 sono in costruzione e una ventina in fase di progettazione", spiega Francesca Casella, responsabile di Survival International Italia.

Quando gli Europei arrivarono in Sud America, i Guarani furono uno dei primi popoli ad esser contattati. All'epoca contavano oltre un milione e mezzo di persone, distribuiti tra Paraguay, Brasile, Bolivia e Argentina. Oggi ne sopravvivono poche decine di migliaia. I Guarani brasiliani sono suddivisi in tre gruppi, di cui quello dei Kaiowà è il più numeroso (sono circa 30.000). Vivono nello stato del Mato Grosso do Sul, nella zona centro-occidentale del Brasile, ai confini con il Paraguay.

"I Guarani-Kaiowà sono i discendenti di quegli indigeni che, alla fine del '600, rifiutarono di entrare nelle missioni dei Gesuiti. Nonostante secoli di contatto con gli stranieri, hanno mantenuto la loro peculiare identità. Sono un popolo profondamente spirituale. Molte comunità hanno una casa di preghiera comune e un capo religioso, il pajé, la cui autorità dipende solo dal suo prestigio e dalla sua autorevolezza. Sebbene siano suddivisi in gruppi, i Guarani condividono una religione che attribuisce un'importanza suprema alla terra, origine e fonte della vita, e dono del "grande padre" Ñande Ru. Vivono le invasioni delle loro terre non solo come un furto ma anche come un grave attentato al loro stile di vita e alla loro cultura", continua Casella.

I Guarani del Brasile stanno soffrendo terribilmente per la perdita quasi totale delle loro terre, disboscate e usurpate da allevatori e coltivatori di tè a partire dalla fine dell'800. "Mato Grosso" significa "foresta fitta", ma degli alberi non c'è più traccia. Negli ultimi quindici anni, anche le poche terre che i Kaiowà cercavano disperatamente di conservare sono state dimezzate e, oggi, misurano meno di 25.000 ettari. Le loro comunità vivono ammassate in anguste riserve istituite dal governo ai margini delle città: piccoli appezzamenti di terreno simili a bidonville, completamente circondati da ranch e piantagioni. Questi minuscoli fazzoletti di terra non sono sufficienti a sostentarli attraverso la caccia, la pesca e l'agricoltura tradizionali. I bambini soffrono quindi gravi forme di malnutrizione.

"La situazione in cui versano oggi i Kaiowà è spaventosa", sottolinea Casella. "Le loro terre sono state distrutte, i loro leader vengono assassinati e i loro bambini muoiono di fame. Tuttavia, le comunità non desiderano denaro e ricchezza e non ambiscono a ricevere razioni di cibo dal governo. Tutto quello che chiedono è solo terra a sufficienza per sopravvivere e riprendere il controllo delle loro vite e del loro futuro. Senza la loro terra, i Guarani non avranno speranza". Negli ultimi vent'anni, oltre 517 Guarani-Kaiowà si sono suicidati; molti erano ragazzi. La più giovane, Luciane Ortiz, aveva solo 9 anni.

Stanche di aspettare l'intervento delle autorità, da alcuni anni le comunità hanno cominciato a rioccupare le loro terre, un'azione che chiamano retomada, sfidando le violente reazioni dei fazendeiro e dei loro sicari, assoldati per intimidire, picchiare, uccidere. Spesso, i leader delle comunità che rioccupano i loro territori vengono uccisi brutalmente sotto gli occhi dei famigliari. Il dramma dei Guarani brasiliani è solo uno dei tanti vissuti, in vari angoli del mondo, dalle popolazioni indigene che hanno la sfortuna di esser nati in aree che qualcuno vuole convertire in piantagioni di canna da zucchero o palma da olio, disegnando quadri di morte e distruzione del tutto simili.

Tornando al film, vien da chiedersi come sono stati scelti gli attori per interpretare quelle storie così forti e drammatiche. Risponde Bechis: "La risposta alla domanda arrivò fulminea durante un'animata riunione del villaggio: gli indigeni possedevano un'arte retorica sofisticata, sapevano parlare in modo convincente e controllavano le parole e il corpo in modo sorprendente. Da quel momento ho capito che il film sarebbe divenuto realtà solo se fossi riuscito a fare di loro i protagonisti". E così dopo tre mesi di seminari teatrali sono nati i 230 attori indigeni protagonisti del film, che hanno lasciato sullo sfondo i professionisti, come Claudio Santamaria e Chiara Caselli. Bechis li ha scelti nelle comunità vicine ai luoghi di ripresa per non essere separati dalle famiglie e non ha imposto esercizi e tecniche recitative classiche, che ne avrebbero compromesso la spontaneità.

(22 agosto 2008)

sabato 16 agosto 2008

Neonato CONSORZIO UBUSETTETE seleziona distributore/promotore

Consorzio Ubusettete
amnesiA vivacE/Daniele Timpano - Circo Bordeaux - OlivieriRavelli teatro - Kataklisma - Teatro Forsennato



Il Consorzio Ubusettete seleziona una figura professionale per la distribuzione e la promozione. E' prevista una serie di colloqui nei giorni dall'8 al 12 settembre 2008.
Si prega di inviare la candidatura all'indirizzo email : consorzio.ubusettete@gmail.com entro il 7 settembre 2008.

Il Consorzio Ubusettete nasce nel 2008 dall'incontro delle compagnie fondatrici della rivista e della rassegna omonime - amnesiaA vivacE, Circo Bordeaux, OlivieriRavelli teatro - con altre compagnie che negli ultimi anni collaborano alla realizzazione della rassegna "Ubu Settete! - fiera di alterità teatrali" - Kataklisma, Teatro Forsennato.

www.teatroforsennato.com

www.myspace.com/teatroforsennato

www.myspace.com/darioaggioli