martedì 14 agosto 2007
lunedì 13 agosto 2007
Diario di Viaggio XLIII
da Vania...
Terza ed ultima Tappa del nostro Viaggio balinese.
Fase di domande, di dubbi, di crisi, di dibattiti forti e profondi... per sputare sempre piu' le ossa verso la superficie del corpo e rendere il Gruppo la nostra Comunita' di fratelli/amici/compagni torturatori, che ci pungolano e stimolano a crescere, a divenire altro da noi! Ci sentiamo costretti, dal lavoro e dallo sciame, a migliorarci con crudelta' e a condividere i nostri passati, le intimita' alte o meschine, le onde di tenerezza e le frenesie piovose di vergogna e ira. Abbiamo fatto, usando le schioccate di frusta di Pasolini, delle magnifiche discussioni, con lacrime agli occhi o mani tremanti, imbarazzi afasici, risate profonde e catartiche o voci rabbiose! Ecco nascere in Noi l'EsoTeatro ed il senso profondo di questo e degli altri passati viaggi, con una Sfida atroce che cresce moltissimo per me e per tutti gli Ygramul (facendomi tremare)! Giocosamente, come nelle pitture donateci da Fiammetta prima di partire come viatico colorato, mi diverto a vedere l'arcobaleno di questo Sciame (ormai scisso in due o piu' tronconi) e contemporaneamente vedo la SERIETA' di cio' che sta avvenendo in questi attori e nel nostro Teatro Ygramul... provo paura, timore, ed una sempre piu' Integralista Fede, "che non ammette dubbi". Guidato da Pasolini viaggio verso i miei Padri, per incontrarli e strappargli il testimone, nel tentativo di perdere ogni stimolo a seguirli... allora potro' volare via, da questo Ygramul cosi' bello ma doloroso! Stiamo crescendo, molto!
Sono felicissimo, in questo finale di viaggio, soddisfatto, ammirato da quello che sono riuscito a creare con le bellissime persone che mi stimano e che Io seguo, affascinato! Eppure monta sempre piu' un'ansia del ritorno, una voglia sinuosa di restarmene qui, qui dove c'e' un 'senso' del Teatro... ma soprattutto mi si fomenta (e a fatica lo tengo a bada) un violento disprezzo malinconico per gli Ygramul che ci hanno abbandonato! Abbiamo fatto vivide Prove su argomenti di una intensita' scandalosa, crescendo molto umanamente e teatralmente.... dissezionato le nostre 'certezze', le 'maschere', le 'debolezze'... e la crudelta' artaudiana da tanto tempo iscritta in rosso sulle pareti del Teatro, ha preso finalmente corpo in verbalizzazioni e movimenti, suoni ed energie!
"Quanto vi sarebbe servito!!"
Scaccio via con uno sbuffo questo pensiero che mi tarla le notti e che distrae le mie energie, accettando l'orribile certezza che per quanto io possa costruire percorsi e 'doni' di collettivo impegno, ognuno resta l'autore del suo destino e della sua rovina e (come mi spiffera Pasolini) "la volgarita' ci governa tutti!". Ho ancora in mente l'ultimo importante scambio di idee avuto con Gloria e Olla, davanti ad un Oceano ventoso e affannato... le suggestioni da scrittrice dell'una e le domande da antropologa dell'altra... i segreti e le confidenze calorose narrateci l'altra notte sulla 'Masturbazione' da un Paolo sempre piu' irresistibile, la gioia di Antonio sulle tematiche 'Familiari', la mia forza sulle prese di posizione 'Etiche', i dubbi invitanti di Massimo su l''Arte dell'Attore'.... molte informazioni e molte emozioni mi ruotano in petto, non si calmano, turbinano maleducate e fanno salire la febbre di frenesia e una nausea di rinnovamento a Daniele, rannuvolano la disponibilita' di Monica, annodano e depistano la solitaria Aida. Per riprendermi penso al biglietto pescato questa mattina dalla Scatola del Piccolo Principe...
"Quando riusciamo a riconoscere la nostra confusione con compassione,
possiamo estendere questa compassione agli altri che sono ugualmente confusi".
Sorrido.
Cerco di essere ironico, anche se e' uno dei molti aspetti che mancano alla mia personalita'....
Mi alleggerisco, pronto a degustare un buon pollo alla soia dolce, le saporite verdure Kangkung e un nuovo succo di Ananas, e vi narro con veemenza anche questa settimana (volata rapida e alta, come i molti aquiloni che popolano i cieli di Bali).
Mercoledi' 8 Agosto :
Un contadinesco militare dall'aspetto paffuto e rubicondo ci ospita nella sua piccola scuola a Candidasa. Si parla pochissimo inglese, e la comunicazione diviene una magnifica strategia di ammiccamenti, mani volanti, ritmi corporei e suoni rallentati ed illustrativi. Tra un bicchiere d'acqua ed una stretta di mano calorosa, con gli occhi di creature aliene al loro primo contatto, si pattuisce la possibilita' festosa di andare in scena. In pochi minuti, nel piccolo cortile pulito e rovente, si assiepano i bambini e le bimbe in divisa. Ci osservano cantando, con un pizzico di cameratismo, una disciplina trasparente ed una grande aspettativa. Gli occhi spalancati ci ospitano e il Gruppo Ygramul dimostra il suo livello, portando in scena uno spettacolo commovente. Per un attimo, mentre batto il gong che segna gli 'hasta mudra' (segni magici delle mani) al termine dello spettacolo, mi salgono le lacrime... da bravo regista le ingoio e fingo una severita' inutile, ma dentro di me gia' dico "Basta! Potete andare per la vostra strada, non posso piu' insegnarvi/raccontarvi nulla!".
Le maestre ci osservano con ammirazione e reclinano di un poco la testa, i militari sorridono e non pensano, ma in cuore capiscono... i piccoli ci saltano intorno e cantano, battono le mani, ruotano.
Il viaggio per Denpasar, verso il crepuscolare arrivo di Olla e Gloria, lo faccio in silenzio, accucciato nel mio lavoro sui posti arretrati della jeep, pieno di lotte e combattimenti, nel sentirmi un rinnovato Gulliver (a volte troppo 'enorme' per muovermi, a volte troppo 'piccolo' per fermarmi, a volte 'anonimo' e 'invisibile').... quasi sempre mirino di attacchi o lamenti (nel lato negativo che ho assunto negli anni di 'Padre' del Gruppo) e sempre ascoltato e seguito (nella meraviglia alchimia del nostro Sciame, ove stiamo tentando di trasformarmi in una 'Guida' che non comanda, ma agisce).
A Denpasar Emiliano seguita i suoi racconti di interviste ed incontri, ove l'abuso ricorre maleodorante, la pedofilia si mischia col turismo sessuale e con le molte devianze della prostituzione. Ogni volta ascoltiamo avidi, per capire meglio quest'universo fatto di vittime trasformatesi in carnefici... un poco di nausea si abbraccia alla ribellione e mi torna la voglia di buttarmi subito in scena ad urlare le nostre storie.
Gloria e Olla giungono, con la stanchezza nelle gambe e la felicita' nelle braccia; si stringono a noi, si guardano attorno, annusano, balbettano il balinese... ecco, il Gruppo di questo viaggio e' al completo (non e' vero! e lo so profondamente, ma purtroppo da quegli aerei non scenderanno Simone, Fiammetta, Chiara e Silvano... ora-mai).
Il traffico e le plasticherie turistiche di Kuta sono il primo loro incontro con Bali, ma basta una comunanza per farle sentire in viaggio con e come noi... un biliardo, una cena, battute e risate! Si dorme di nuovo vicino Kuta, nel Bungalow della piscina e dei bacarozzi. Il Gruppo e' felice, Emiliano si carica di tenerezze, Olla e' in pieno ascolto, Gloria segue con poesia il suo grande percorso di lavoro interiore, di raffinamento di se' stessa.
La notte si solleva un poco di tachicardia e di timore, perche' il Bungalow trema e ci precipitiamo in strada.
Un terremoto (breve e per fortuna lieve) ci lascia un po' incerti sulla bonta' del Dio Vulcano, sulla solidita' delle mura della baracca che ci circonda, sulle cure mediche accessibili sull'isola... e ci ricordiamo di essere naufraghi, anonimi, lontani da casa!
Giovedi' 9 Agosto :
Dopo una bella mattina di acquisti, passeggiate e assestamenti, partiamo per tornare a Candidasa, ove Massimo e Monica ci aspettano, lui inchiodato da una schiena dolorante, lei da un amore giovane e fedele.
Spero che loro non si siano spaventati troppo con il terremoto e intanto guardo le mucche balinesi che mangiano al bordo di una risaia. Palme, luci bionde, riflessi di mare, e un vento invernale che rende le nuvole e gli aquiloni un perfetto acquarello sfumato. Ci fermiamo al Tempio solitario di Pura Segara, come sempre visitatori di cose che non capiamo ma solo ipotizziamo ed intuiamo. State scimmiesche ci vietano l'ingresso, e porte d'orate sotto pergamene in sanscrito lo confermano. La sera a Candidasa Pasolini torna a violentarci, e la presenza di Olla e Gloria aggiunge ulteriori pale al nostro mulino... il vento spruzzato dai concetti di Pasolini ci fa girare vorticosamente l'animo, le idee, le parole! Si scrive, si parla... ci si getta nel letto, cotti come minatori del pensiero, tentando di rielaborare mentre il sonno ti trascina dai piedi.
Venerdi' 10 Agosto :
La scuola di Karangasem si fa note, canzoni e ancora gesti e disegni contro 'Silver Nose Man'... i bambini urlano con i colori, mostrando le armi, le forme, le azioni del mostro pedofilo che 'si prende cio' che vuole senza domandare!'. Ci suggeriscono di fare trappole, di snidarlo, di rimanere uniti per aiutarsi a vicenda, di urlare aiuto in tutte le forme e pigmenti! Che gioia! Cerchiamo, con fatica, di spodestare le mediazioni delle maestre e dei volontari che imboccano le risposte prevedibili, facendo scaturire le sorprese, i veri suggerimenti dell'infanzia. Naso d'Argento diventa un Estraneo (Turista) ma anche un Contadino minaccioso, un'Enorme Violenza, e persino una Donna che ti consegna ad un uomo.
Chiudo il plico dei disegni donatici, mentre vedo la Maestra poggiare su un mobiletto impolverato alcune opere tenute per la classe, e intanto i bambini/e cantano una delle canzoni della nostra fiaba. Si ricorderanno di Silver Nose Man, forse, se e quando lo incontereanno, sapranno diffidarne e avranno l'opportunita' di dirgli di "Sing!" (No!)... questo non fermera' la violenza che subiranno, in molti casi (come c'e' stato raccontato) costretta, legata a rapimenti, botte, sonniferi, improvvisi attacchi al corpo e all'animo. Ma un bambino/a che subisce violenza senza aver dati una sua risposta si sentira' 'complice' e lottera' tutta la vita con lo schiavismo del senso di colpa e di compartecipazione; mentre la sola opportunita' di aver urlato un No, in coscienza, di NON essersi fidati, gli dara' un senso di essere stato 'tradito', salvaguardando se' stesso e sputando odio verso l'esterno che l'ha massacrato! Credo fermamente in questa teoria, studiata grazie alla mia amica Silvia ("Dal Dolore alla Violenza", Grazie!!) e il nostro spettacolo la pratica quotidianamente.
Il pomeriggio segue il nostro normale itinerario (mattinate di spettacolo, dalle 10.00 alle 12.00, pomeriggi di prove, dalle 16.00 alle 19.30, serate di Pasolini dalle 22.00 alle 24.30), in un clima grigio e piovoso, sotto lo sguardo incuriosito dei medidatori ghandiani e il masticare snob delle vacche balinesi. Olla e Gloria si tuffano nell'esperienza, un poco disorientate, con un diluvio di stimoli e di informazioni che le avvolgono e rifocillano, allontanandole rapidamente dall'abitudine di se' stesse e dall'Islanda/Italia. Lo stare in Gruppo, il convivere e lavorare assieme a questi ritmi e con queste condizioni e' veramente una grande arte, ove si bilanciano economie, egoismi personali, crolli emotivi, stanchezza, curiosita'... nella lotta quotidiana di trovare un 'senso comune' del lavoro. Lo Sciame sfarfalla, si esalta, poi atterra, si annida e spicca di nuovo il volo!
Sabato 11 Agosto :
Con l'ausilio di un ragazzo mandatoci dalla Senatrice del Parlamento Indonesiano, partiamo alla volta della lontana MuntiGunung. Il vulcano scorre alla nostra sinistra e ripenso, con un poco di timore, al terremoto dell'altra notte; siamo su un'isola, in realta' poggio la mia vita sulla schiena del vulcano e lui decide se tossire o meno e quando farlo. Cobra, il ragazzo che ci accompagna, si presenta un poco logorroico e frettoloso, con la frenesia ingenua ma volenterosa degli adolescenti gettati in vicende piu' grandi di loro... mi fa tenerezza ma ho paura che non ci permetta di lavorare bene. Dopo quasi 2 ore di macchina, sul versante Nord dell'isola, le poverissime strade bucate e terrose di MuntiGunung ci fanno arrampicare, e si arriva ad una piccola scuola (una delle piu' povere e scarne viste sino ad ora) ove in un'aula sono seduti in un ordine da branco una truppa intera di bambini e bambine! Sono tantissimi e, mentre gli consegnamo l'acqua (portata in dono), mi sembrano infiniti... infinite mani, occhi e voci che chiamano 'Air!' l'acqua! Mi sembra che chiedano Aria, chiusi in quell'aula e cosi' ammassati, serrati in un villaggio sperduto tra i fianchi del vulcano, tra la foresta piu' fitta, e terre secche, incoltivabili, costretti da una poverta' ereditaria, e da pochissime vie di fuga. E' su questo che puntano i pedofili... quanto sarebbe semplice invitare a fuggire uno di questi ragazzini/e!
Lo spettacolo e' eccezionale... dopo una piccola introduzione da me sparata ad un microfonino cinese, gli attori cominciano a interpretare e esplode il panico, l'ascolto, la paura e le risa. Fuggono, si arrampicano sui banchi, si agganciano alle vetrate per sbirciare protetti, si acquattano sotto i tavoli... e noi cantiamo, caprioleggiamo, accendiamo torce e risuoniamo con mille oggetti (fisarmonica, gong, chitarra, tromba, xilofono, flauti, tamburelli...)... per loro e' una pioggia di novita' e di stimoli. Vedo nelle loro menti crearsi il loro personalissimo 'Cunguh Perak' (il Naso d'Argento) e prendere dallo spettacolo solo cio' che gli serve ad allertarli.
Si suda grondanti, in un'afa crematoria, ed io mi stupisco, mi emoziono e rido... vedo Monica in un mare di fatica che seguita imperterrita, amazzone del suo corpo, Pape che si spreme come un frutto acerbo spruzzando tutto il succo che puo', Antonio dosare le sue abbondanze, Massimo perfezionarsi, Aida godere della sua Arte e Daniele, sempre piu', capire che la sua vita attraverso Ygramul sta diventando tutt'altra!
Aida passa con le torce e, dal soffitto di paglia, infastiditi dal fumo, si riversano sul muro decine di ragni enormi, filamentosi e dinoccolati.... io temo che si precipitino sulle teste degli attori e guardo la danza dei ragni sul muro mentre lo spettacolo volge al termine.
Bali e' un luogo di imprevisti solari e meravigliosi... capisco molto, proprio da cio' che non avrei mai calcolato!
Torniamo a casa, per provare, rielaborare, comprendere... mentre Daniele serra nella pancia un vomito prepotente e chiude in fronte la febbre (forse uno dei sintomi di una troppo lunga astinenza da sesso o droghe!). Massimo lotta ancora con la schiena, donando ogni giorno il suo corpo a tecniche tradizionali ove le mani sapienti dei massaggiatori balinesi lo sconocchiano dolorosamente, e antichi rimedi lo studiano (scorticamenti fatti con una moneta di rame, disegni magici con il gesso, pressioni alchemiche in punti nodali...).
Domenica 12 Agosto :
Come era prevedibile il lavoro del giovane Cobra ci ha disorganizzato la giornata! Non e' grave, ma oggi non andiamo in scena. Lo sciame riposa, apprestandosi alle nuove prove della giornata e colmo di pensieri sui grandi dibattiti portati da Pasolini in questo mese e mezzo di studio intenso su 'Affabulazione'. Girano in mente concetti alti, aspirazioni personali, debolezze umane od attoriali, enigmi dell'anima e lotte intestine. Il Gruppo e' sempre colorato, con le energie profonde da bambino gigante di Antonio e l'ironia di Paolo, lo sfotto' continuo riversato su Emiliano ed una pioggia di sorrisi e smorfie di tutti.
Io visito con un motorino scoppiettante e malfermo un villaggio meraviglioso (Tenganan) ove andremo a fare lo spettacolo il 16 Agosto! Scendo dal ciclomotore e mi ritrovo immerso in un antico villaggio balinese, circondato da contadini e cani, artigiani con botteghe d'arte stupenda, stoffe elaborate create da telai centenari... bufali grigi passeggiano e cacano liberamente sui viottoli lastricati, mentre mi aggiro per le capanne antiche e cariche di significati. Le mie scarpe di pelle viterbesi schioccano sulla pietra e i pulcini scappano rapidi con un moto zizagante, rientrando sotto le pance di galli e galline chiusi nei cesti a campana. E' tutto un profumare, un rumoreggiare ed un vibrare di colori anziani, fino al limite del villaggio, ove comincia una foresta millenaria e verde. Mi fermo sul ciglio della giungla, ripenso all'Amazzonia e alle nostre guide indigene... vorrei avere il coraggio di inoltrarmi da solo, di passare sotto quelle liane e quegli alberi-citta', protetto dal Ginipapo (frutto amazzonico) che un tempo ha tinto di viola la mia pelle, dallo Nzima (polenta del malawi) gustato a piu' ripese e condito dalla chicha alcolica (bevanda Guarani')...eppure vedo un pipistrello gigantesco svolazzare e sento un rumore indefinibile salire dalla gola di qualche insetto... abbandono codardamente l'idea e parlo con la gente del villaggio. Oggi piovera', e il grigiore sottolinea i toni lavorativi di questo splendido villaggio d'artigiani.
A casa si fa la prima riunione di 'Antropologia' con Olla e si raggiunge il primo stimolo 'Drammaturgico' con Gloria. Il Gruppo si sfoga, discute e lancia agli altri i propri pensieri. Lo sciame ronza!
Il mare, oggi in una secca meravigliosa, mostra l'intera struttura rocciosa della barriera corallina, e luccicano conchiglie, licheni rossi, coralli ossuti, molluschi neri... noi parliamo ammirati ed aiutati dal paesaggio che predispone l'animo a non incupirsi e le energie ad essere aperte, disponibili. Sulla strada passano di continuo marcette e parate militari (da domani si festeggia il 50enario dell'Indipendenza dall'Olanda!), ma io ho in mente i canti dei bambini che narrano di Gatti ciccioni e di topi strafottenti.
Anche questa giornata e' servita... in un viaggio molto concreto, ove ogni tassello si sta poggiando al punto giusto e ci sta formando.
Stiamo per tornare...uguali a prima, ma diversissimi!
L'abbronzatura in Italia scolorira', il fiato ed il sudore non avranno piu' l'afrore di sapori nuovi, la gonna Sarong non coprira' piu' le nostre gambe, e la lingua tornera' a battere i suoni natii... eppure tutto e' cambiato.
Riusciremo a restare 'Liminali' a casa nostra, nel nostro Teatro?
Finisco di scrivere nella mia stanza Regia, mentre sento Pape cantare allegro sotto la doccia fredda. Bali ci saluta, mancano 11 notti... ho letto e visto tanto... storie di magia, tradizioni mistiche, creaturer e cibi estranei, Teatro divino, linguaggi del cuore. Eppure mi sento di dover tornare a casa, perche'?
Domani continueremo a lavorare e capiro'!
Ciao da un Vania agli ultimi suoi scritti... manca poco!
venerdì 10 agosto 2007
Diario di Viaggio XLI
Di ritorno da un'ennesima Scuola emozionante ed universalmente infantile,
riesco finalmente a gettare sul Blog il nostro secondo
'divertissement' di immagini...
un Putpourri di foto e disegni
legati ai nostri 3 percorsi passati di Antropologia...
viaggi cosi' diversi da questo e cosi' lontani da sembrare appartenere ad un'altra epoca di Ygramul (ove si stavano formando le ossa e le cartilagini dei nostri Esseri Insetto!).
Ora qui, con la venuta anche della nostra lucente Gloria
(Meme' <Mamma> Ygramul), soprannominata dai Guarani' Kaiowa'
'Lampo d'Argento', per i suoi sorrisi accesi e per i capelli splendenti e cangianti, sento che gli Scheletri del nostro Sciame si stanno muovendo e le Ossa affiorano dagli organismi; spingono, spezzano, provocano
crisi e dolori (attraverso il nostro Training nascewnte di
Esoteatro e l'immersione profonda in questa esperienza), ed escono, come il Carapace del Nostro Teatro-Casa
che ci fa da protezione e scudo contro le volgarita' del Mondo spettacolare romano... finalmente il sommerso torna a galla, e le ossa escono, ci stiamo
formando i nostri EsoScheletri,
per essere non piu' 'animati' ma 'esa-minati'
dal pubblico! Divertitevi a giocare con Noi... ma poiche' sono passati molti giorni ed il Primo Gyoco NON e' stato risolto, NON vedrete mai la foto di Rama (Vania) e Sita (Monica) (Ah! Ah! Ah!)... Alziamo il
valore del premio... questa volta potreste ammirare
(se vincete)le Foto di Daniele e Antonio Baris (Guerrieri!).
A presto....
P.S. = Ho inserito anche i BELLISSIMI disegni donatici
da Fiammetta per il Viaggio, per indicare gli Insetti in
cui Ygramul si sta trasformando. (Grazie Fiamma!)
P.P.S. = Grande Maestro Lucione, dove stai andando di bello?
Facci sapere, siamo in ascolto... vorremmo beccarti al nostro ritorno, ma se i tuoi desideri/lavoro ti spingono in giro per l'Italia o per il Mondo, meglio ancora! Facci sapere, Maestro Pelato!Ciao da Vania
mercoledì 8 agosto 2007
Diario di Viaggio XXXIX
da Vania...
Non scrivero' una lunga introduzione per questa Quinta Settimana di Ricerca a Bali...
ancora smosso dalle vicende teatrali che stanno agitando il Mio pensiero, sconvolto dalla tanta difficolta' che provo nel portare avanti un Gruppo di grandi Attori/ci che sbuffano di fatica e NON vogliono oltrepassarmi...
anche questa settimana, gioioso per gli splendidi risultati raggiunti, ho pero' sudato (anche nello spirito e nella mente) per orientare il viaggio, lo sguardo di questi Ricercatori affamati e curiosi... lo Sciame e' sempre piu' potente e per me sempre piu' ingestibile. Mi sto obbligando ad una sfida che non sono affatto certo di poter sopportare, e forse ben presto tutto mi scappera' di mano! Ma vale la pena, davvero, rischiare tanto... sento dentro di me crescere sempre piu' l'idea e la poetica dell'EsoTeatro e percepisco visibilmente le energie dei miei compagni progredire, titaniche. Il Vento soffia forte, qui a Candidasa, e le onde la notte mi distraggono dai sogni, sputandomi nell'incoscio immagini sghembe e frammentarie (presenze dei Laboratori con frasi di Pasolini in bocca, vecchi attori di Ygramul, luoghi dei viaggi che si fondono in ambienti surreali....)... non riusciro' a narrarle alla mia Psicologa (sigh!); cosi' anche le notti mi paiono rassomigliare al senso di cio' che stiamo facendo contro la Pedofilia: un raccogliere informazioni morsicate, un assaporare superficialmente esperienze di lotta tenaci, e donare a tanti, tantissimi minuscoli bambini impolverati, un seme che NON sapremo mai se sapranno o meno far fruttare! Di questa settimana preservero' per sempre dentro di me: gli sguardi neri, un po' accesi dall'incanto e un poco smarriti, dei bambini che affollano i cortili delle Scuole... ascoltano del 'Cattivo Naso d'Argento' "Nakal Manusa Ciunghu Perak" e si preparano a difendersi (nel caso orribile un giorno lo dovessero incontrare, come a molti e' gia' accaduto!). Non dimentichero' le loro mani strette attorno ai colori, avide di comunicazione, per tradurre su una carta grigia e povera le sembianze del Mostro, i dettagli e le manie; magnifiche le linee di sudore calanti dalle gote e dalle fronti degli eroici attori Ygramul, sotto un sole spigoloso, in un cortile che cuoce i piedi e secca l'alito, mentre con tutto il cuore fanno roteare in aria la Fiaba del Pedofilo; i salti sull'erba, nel training pomeridiano all'interno dell'Ashram ghandiano, attenti alle noci di cocco bombarole, con in sottofondo i canti di meditazione della comunita'... Molte cose NON dimentichero' di questa 5° Settimana, dove con vigore ho sentito premere le idee dell'EsoTeatro abbracciandosi alla politica di Pier Paolo Pasolini (da ora e per sempre mio compagno di viaggio!), e dove di nuovo la mia voce si e' sollevata in piccoli litigi, utili a definire l'assetto di questo Ygramul feroce. Al nostro ritorno a Roma nascera' il B.E.Y. (Banjar di EsoTeatro Ygramul), una sorta di 'Accademia Patafisica di Esoteatro'; il Teatro Ygramul spalanchera' le sue porte per un fiorente Secondo Anno di attivita' (ricco di nuovo di Laboratori, Spettacoli, Concerti, Mostre, Film e Seminari!!); e finalmente, grazie al Grande Libro Viola donatomi da Paola, Matteo e Alessandra del Laboratorio Pyuma, nascera' durante il prossimo anno il 1° Volume di Ygramul (l'Antologia Patafisica dei primi 11 anni di attivita', a partire dal 1996 al 2007, con le idee che hanno portato all'apertura del Teatro e il battesimo dell'EsoTeatro).
Tanti sogni.... chissa' quanti riusciremo ad avverarli? Bah... Ygramul ha sempre fantasticato in grande, ma non mi sembra che sia stato raggiunto poco di quelle meraviglie desiderate!
Oggi sono partite da Roma Gloria e Olla e domani sera ci apprestiamo ad accoglierle all'Aereoporto di Kuta-Denpasar. Stiamo entrando nella 6° e 7° Settimana di Viaggio... ove il fantasma del doloroso ritorno campeggia nuvoloso!
Intanto concentriamoci sul tanto che possiamo ancora fare e donare...
Mercoledi' 1 Agosto : Accompagnati da buffi e un poco sempliciotti Volontari del Centro di Salute Mentale della Dottoressa Suryani, all'interno di una citta' avvolta da parate militari e marcette felliniane, ci siamo diretti in una nuova Scuola di Karangasem. I bambini, rigorosamente in divisa, sono attenti e interessati (a noi come attori/ci ma anche alla nostra diversita'/bruttezza fisica, dai nasi grossi, la pelle pallida, le barbette incolte e i capelli fini....). "Silver Nose" funziona! Ancora molto impreciso e generico, eppure giunge, fa tremare, fuggire, commentare, seguire appassionatamente, urlare e poi applaudire... mentre suoni, parole, canzoni e movimento si imprimono nella memoria dei bambini. Anche qui, terminato lo spettacolo, sotto il ricatto di stoppacciosi dolcetti di riso e bicchieri d'acqua, promettiamo alle maestre-militaresche un ritorno (il 13 Agosto), per disegnare con i bimbi e ritornare a parlare del mostro. Il pomeriggio proviamo e miglioriamo un po' tutti.
Giovedi' 2 Agosto : partiamo per Ubud, dopo un lungo riposo rinfrescante e del sano tempo per rimettere in sesto i pensieri. Il malessere ed il malumore sembrano essersi sciolti, in una 'quiete dopo la tempesta' molto sincera e trasparente. Prima di andare a riposare incontriamo a Blanbatuh una Senatrice del Parlamento di Giacarta e tanti capi dei Banjar (i villaggi). Nuove idee, suggerimenti ed informazioni ci prendono il corpo, mentre la senatrice narra della Pedofilia, dei diritti negati, dell'omerta' e della poverta' sull'isola e i suoi assistenti accennano il consenso con il capo. C'e' moltissimo da fare, c'e' da creare una vasta coscienza! La Senatrice osserva con gioia ed attenzione il nostro spettacolo, mentre tutti scattano foto, sorridono, battono le mani; racconteranno di noi al Parlamento Indonesiano, in una Riunione l'8 Agosto, citeranno il lavoro di Ygramul nel territorio e ricorderanno l'importanza di fare prevenzione per arrestare la Pedofilia ed il Turismo Sessuale! Che successo! Un nuovo importante contatto, altri stimoli, altre soddisfazioni che ci fasciano le schiene doloranti. A Ubud, con 2 nuovi casuali amici francesi che ci accompagnano per uno spicchio di Viaggio, torniamo a dormire al nostro amato Warsi Bungalow. La traversata seguita a mostrare continui elementi di Bali che sono sorprendenti, festosi, lucenti! A Ubud Aida vede per la prima volta, sotto un grande albero sacro, il magnifico spettacolo del Kecac... ed ancora una volta la pelle sul collo mi si tira nelle note continue dei 40 coreuti, nell'evocazione del Dio Scimmia Hanoman, nella terribile lotta col fuoco, mentre noci di cocco incendiate volano violente tra i piedi del pubblico e gli attori vanno in trance.
Sono felice, eppure il mio cervello e' ancora terrorizzato dal Mie Goreng (il buonissimo piatto di Nuddle fritti, pollo e verdure), e credo che NON riusciro' piu' a gustarmelo, se non combattendo con l'immagine e il sapore riaffiorante del vomito acido.
Venerdi' 3 Agosto : Come per la lotta dei Galli, assisto con tutto me stesso ad un Rito inspiegabile e sconvolgente....Una intera giornata di cremazione di massa (50 Morti!). Rincontrandoci con il nostro maestro Dewa, ci portiamo nelle campagne a nord di Tampaksiring, sotto una pioggerella irlandese che rende lugubri le risaie e fa slittare le jeep sul fango. Un grande spiazzo, popolato da enormi alberi sacri, ospita centinaia di parenti agghindati a festa, bancarelle e stuoini di venditori di cibi fanciulleschi (frutta di tutti i colori e forme, arachidi, bananine fritte, granatine gelato, pannocchie bollite, dolci di riso e di cocco, gelatine caramellose, verdure, brodi di pollo, ecc...), e una esposizione di 50 sacchi di stoffa (circondati da doni fantasiosi) con arrovigliate le ossa dei cadaveri.
Sono uomini e donne morte da molti mesi, anche anni, quindi si sentono solo gli odori degli incensi e dei fiori confondersi al canto felice dei parenti e all'orchestra gamelan che suona circolarmente.
Da un lato, buttati nel prato, dei magnifici dipinti naif illustrano le mostruose pene che il Demone Jogar Manik infligge a chi e' stato malvagio in vita: Rapporti anali con cinghiali, rapporti orali con uomini, chiodi infissi nelle carni e scandalose posture di nudita'. La musica cresce di intensita' e cominciano ad arrivare i sarcofagi di cremazione, portati da forzuti uomini, nel loro peso di legno e stoffa... Leoni Rossi, Leoni Neri, Tori Neri, Leoni Alati, Casette....Sculture elaborate, piene di dettagli, di ornamenti argentei, di criniere, denti, occhi meravigliati e pelli colorate! Il tempo scorre, sotto un fresco crescente, e la sensazione che lentamente il climax della Festa esplodera'. Bimbi/e e neonati scorrazzano tra le reliquie dei morti, e nessun parente sembra accennare al pianto; c'è solo una grande solennita', perche' finalmente le anime di questi poveri defunti potranno smettere di vagare in Bali, o di restare reincarnate in animali, ma potranno ascendere verso gli Dei del Cielo. Cibo, bevande, canti, gioia e tanta fatica, quasi frenetica, nel trasportare i vari elementi del Rito.
All'improvviso si scavano due nuove fosse! Due morti troppo recenti (3 mesi) per essere esposti con gli altri, vengono rapidamente portati alla luce, a colpi di vanga e piccone, mentre un cerchio di uomini armati di Kriss e di donne operose si affaccia, urla, si sbraccia e spintona. Tirano fuori il cadavere, dal terreno spugnoso; lo stendono su un lenzuolo e iniziano a lavarne le singole ossa (scansano i capelli morti, la pelle secca, i residui)... resta un corallo bianco, impressionante e cosi' semplice. Il tanfo si sente, ma l'acqua per un po' lo spazza via. Presi da una febbre cerimoniale i parenti imbozzolano il corpo in una stuoia di vimini e lo vanno rapidamente a depositare dentro un sarcofago. Cosi' comincia l'inenarrabile! Mentre la mia mente fa ancora fatica a gestire le immagini di quelle ossa pulite e riordinate, ecco che arrivano le Torri dei Morti... 5, una dopo l'altra, immense e piene di mostri (il bianco Bomo' che urla contro i demoni, Kura' Kura' , rossa e dorata, che sorregge col suo carapace il peso del Mondo, i verdissimi rettili Naga che stritolano i portatori, la lucente Garuda che fa volare le anime....)... i portatori faticano, si graffiano, si schiacciano e sudano, urlano, gesticolano, cercando con le torri di disarcionare gli spiriti maligni! Due suonatori di Gamelan, sospesi sul primo livello della Torre, suonano rapidissimi, quasi fomentassero le tensioni comuni; un mago, al secondo livello, lancia incantesimi con gesti e parole in sanscrito e asperge il pubblico d'acque e risi; all'ultimo piano, abbracciato alla struttura oscillante, viene sbatacchiato un uccello che al termine volera' via rintronato, e sbatutto un altro gia' morto impalato. Doni, sulle teste delle donne eleganti e sorridenti: doni di riso, frutta, soldi, monete di rame, collane, dipinti, incensi... in forme magiche ed artigianali. I cadaveri viaggiano, portati al loro destino di liberazione. E poi TUTTO brucia, sotto colpi di fascine, preghiere intense, bicchieri di petrolio e bambu' sfrigolanti. Tutto brucia... e tra le braci, nei fumi che fanno lacrimare nasi e occhi, le ossa lampeggiano diafane, per ore!
I resti, le schegge, le ceneri, verranno consegnate alle acque del Mare che le portera' sino al lontano fiume Gange. Tra diversi anni le famiglie torneranno a pregare, e quelle stesse ceneri ritorneranno alle coste balinesi, per essere portate nei templi delle case. Piango un po', fingendo che sia solo fuliggine!
Ci sediamo con Dewa, ma i canti risuonano ancora e le pire bruciano e crollano, beviamo il latte di cocco e scaviamo la morbida polpa, cercando di ridere e di capire meglio quel Rito cosi' sconvolgente... senza lutti, senza sensi di colpa, senza paure e tristezze! Festa di addio, Festa di Liberazione!
In notte torniamo a casa (Grazie ai coraggiosi e volenterosi guidatori che ci scortano in vie tese: Massimo, Daniele, Antonio, Emiliano ed Aida! Grazie!).
Daniele mette sotto un Anjing, un demone cane, e mentre la ruota lo scavalca capisco meglio la Morte qui a Bali! Neppure in Africa mi era cosi' limpida la necessita' e la volonta' che qui si ha, con commozione ed onore, di morire e non portare inutilmente ingombro alla vita dell'isola! C'e' coscienza profonda, festa reale, scelta e indipendenza. Una notte ancora per crescere, piccolo Vania...
Sabato 4 Agosto : Decidiamo di riposare per un week-end, in giro, alla ricerca di nuove visioni di questa magica Bali. Cosi', dopo una nottata di stacco, i motori ci trasportano per 4 ore. Si va a Nord, e attraversiamo i paradisi delle risaie di Abang, le coste nere e spaziose di Tulamben, il Tempio del Dio dell'acqua Baruna al Pura Pojok Batu (sotto la benedizione di riso e di sguardi del sacerdote guardiano)... sino a Singaraja e alla spiaggia di Lovina. Emiliano sta seguitando le sue interviste ed ha raccolto del nuovo materiale stupendo (contattando un ragazzo che per tanti anni e' stato violato da vari pedofili e che si e' prostituito qui in Lovina, spiaggia principe degli abusi!)... parliamo e gioiamo del viaggio, tra un calamaro alla griglia ed un tonno fritto, mentre si scherza per le stanze, si finge di litigare e ci si continua ad immergere nelle acque oscure di Pasolini.
Domenica 5 Agosto : Salutiamo Emiliano, che gira il Film negli alberghi turistici e oscuri di Lovina, e, carichi di nuove chincaglierie balinesi per noi stessi, per tutti voi e per il Teatro Ygramul, decidiamo di tagliare in due l'isola. Passiamo su uno dei 4 vulcani, sul Mangu (2020 metri), estasiati dalle Cascate di GitGit e dai racconti di Tigri ed elefanti balinesi. Le scimmie, come sempre, ghermiscono le auto e ci accolgono ai grandi laghi di Buyan e Beratan. Il Tempio del Pura Ulun Danu Bratan ci tratta sanamente da turisti, escludendoci da ogni suo spazio religioso. Ammiriamo da fuori, mentre pacchiani mussulmani ci scattano foto-souvenir, le architetture nere sull'acqua, il lago pieno di licheni e rane, le montagne vulcaniche e le piante aliene penzolanti e fiorite.
Poi giu', sino a Ubung, a comprare Ceramiche allegre per la Rampa del nostro Teatro (che nuova immagine, per il Secondo Anno!!) e, con tante ore sulle spalle, si torna a casa... a Candi D(C)asa!
Lunedi' 6 Agosto : Ricomincia l'attenzione alle Scuole (sulla montagna di Sibetan), e le parole di Naso D'Argento si tramutano in magici segni dei bambini. Ieri sera, dopo una lunga discussione sulle linee artistiche importanti del futuro del Teatro Ygramul.... dopo una nottata di riflessioni e ritorni di memoria un poco nauseanti (le tristi vicende mie con Chiara, Fiamma e Simone).... dopo una matura e costruttiva Riunione di organizzazione del Secondo anno del Teatro, ascoltati da un Mare sereno e luminoso, sotto il vento divino della mattina... ricarichiamo le forze, grazie allo sforzo dei bambini che disegnano, complottano con noi contro il mostro-uomo che li rapisce ed uccide! Osservo i disegni e, come sempre, vorrei capirli meglio, innamorato e perduto dietro una tale complessita' nascosta sotto la pelle banale del tratto infantile! Vorrei avere a fianco la mia Silvia, con il suo grande percorso sull'infanzia e sulla pittura... intanto penso, conservo, apprendo. Silver Nose si affaccia da tanti disegni, dentuto e nasuto, ed io lo odio sempre piu'!
Fuori dalla scuola, con i bei Papa' contadini apprensivi e le Mamme rubiconde che sorridono timide, giochiamo con i bimbi/e a ricordare i loro diritti, a 'stare attenti' ai pericoli, a non fidarci e, piu' importante di tutto, al Gatto e al Topo! Per il riposo Meme' Nyoman ci aspetta sempre, con piatti semplici e familiari. E stasera e' ancor piu' un piacere, con gli occhi colmi di lei, le orecchie alle voce dei bambini della giornata, le mani sul pollo piccante e il succo d'ananas e il sapore ad un frutto nuovo, stupendo, che ho scoperto oggi: il Sala'... una sorta di gigantesca castagna-meletta.
Anche questo e' Baratto. Sorrido e mastico.
Martedi' 7 Agosto : I semi del Teatro Ygramul si arrampicano, si intrufolano, sbirciano lontano. Oggi siamo andati in una scuola molto isolata, povera, nascosta in alta montagna, verso Ban (a 1 ora e mezza da casa), ove due bambini sono stati abusati da un pedofilo. Una disciplina militaresca ed un cortile esagerato ci colgono un poco impreparati, ma Ygramul si flette e recupera le difficolta'. Qui osservo attentamente i volti piu' poveri e secchi, e ci tengo particolarmente, come uno sciocco egoista, che i semi si piantino nell'immaginario dei bimbi/e di qui. Come sempre, mentre andiamo via e ci salutano saltando e correndo dietro le jeep, qualcuno canticchia i motivetti e le strofe delle canzoni dello spettacolo. Mi sbircio al riflesso del finestrino e mi complimento con me stesso: "Allora serve!". Le nuvole non mi aiutano a credermi, ma un mare divino, con una spiaggia da sogno e delle onde capovolgenti, mi spazzano via ogni serieta' del Teatro. Si gode e basta, d'acqua, giravolte, sabbia, e gamberi al pomodoro.
Le Prove ci portano avanti verso gli ultimi spettacoli, ripettinati e tosati al giusto punto. Cosi', dopo una bella giornata di lavoro, intensa e contemporaneamente felice, con poche battute di Pasolini ed una bella chiacchierata sulla filosofia dell'EsoTeatro, ce ne andiamo a dormire.
Domani saremo in 10, con Olla e Gloria appena immerse nell'isola, e noi ci apprestiamo a sconvolgerci ancora...
Aida, solitaria e ricca come un branco di lupe, pronta sempre a capire e a donarsi, ma carica di pesi vitali;
Paolo, con colpi bruschi e frustranti di crisi attoriale, ma tante altissime idee stimolanti!
Massimo, con tante arti sempre racchiuse in se', un mondo d'imprevisti da assaporare e la schiena bloccata ed imbronciata da un brutto strappo muscolare;
Monica, sempre dolce e tenuta, senza mai economie energetiche ma tanto ancora da sviscerare e gustare che carezza la schiena e la testa del suo amato compagno di lavoro e, con tenerezza, cerca di non farlo annuvolare;
Antonio, infebbrato come ad ogni nuovo arrivo, con la sigaretta viziata e la voce stentorea, che nobilita tutti e se stesso a resistere ed ogni giorno migliora, migliora, migliora!
Daniele, che tenta di stendere la voce e di comparire sempre piu', trascinato in avanti a forza di risate dalla greve bellezza di Antonio, mentre suona e si cerca ovunque;
ed io, Vania, che come sempre vorrei essere ultimo ma in realta' sono sempre il primo, ormai mirato come punta di freccia ad un obiettivo lontano eppure cosi' raggiungibile, in carica perenne, su un arco che fatica a stendere le sue budella.
Nuovi biglietti escono dalla Scatola del 'Piccolo Principe' donata dai Giullari viterbesi... consigli utili, cambiamenti di rotta, ed in generale belle e saporite coccole da lontano! A presto da Vania....con il Gruppo al Completo ed il Secondo Gyoco di Memorya in arrivo!
martedì 7 agosto 2007
Diario di Viaggio XXXVIII
bisogno di Partire (Amica Mia Silvia!)
e a chi si sposta per ritrovarsi (come Francesca! BRAVA!!)
Boa Viagem a Tutte/i!
Diario di Viaggio XXXVI
poi altre parole...
sensazioni ed esperienze di lavoro...
attendendo di abbracciare domani
altre due creature di questo Sciame di Ricerca
Balinese: Gloria e Olla arrivano!
(per entrare nella Terza ed ultima Fase di questa
avventura... la Preparazione al Rientro e la
raccolta delle Forze contro la Pedofilia per
sferrare gli ultimi colpi qui e il grande
passo di 'Affabulazione' in Italia!)
sabato 4 agosto 2007
Diario di Viaggio XXXV
scrivono solo Vania e Antonio, gli altri non sono morti, ma anzi so vivi e tipo me, sopportano le angherie di questo gruppo di pseudo-attori di ricerca...qui l'unico che sta facendo ricerca sono io, Vania dorme tutto il giorno e ha trovato una ballerina balinese che lo massaggia tutti i giorni, Massimo e Monica sono in luna di miele, Daniele si droga, Antonio mangia e suda, Aida e'appena arrivata e saluta il mare ogni sera, Emilano chi l'ha visto? sono solo io il vero attore che Barba vuole con se'...anzi vi diro' di piu' mi ha cercato Pippo Baudo, ma io non posso mi vuole Peter Brook...ah come e' difficile essere attori in un gruppo che vuole solo la fama e il successo senza lavorare...maledetto Vania che mi ha portato nell'inferno...
Pape re di Bali
p.s. ci infiltriamo per un abbraccio a tutto il parentame e Caryllon e tutti gli amici...gli sposini!p.p.s. per Roberto: bartolomeo ti saluta a te e tutto il gruppo, ed e' diventato il nostro portachiavi della macchina!
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Diario di Viaggio XXXIV
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Diario di Viaggio XXXII
dell'isola. Dopo un viaggio magnifico e
ricco di grandi ambienti suggestivi... tra pochi giorni
(lunedi' sera) mandero' il mio nuovo Diario della Quinta Settimana (anche questa colma di meraviglie e shoccanti rivelazioni teatrali!)... voi tenete duro, attendete il ritorno delle nostre vibranti ali Ygramullesche...
Noi aspettiamo due altri insetti giungere a Noi dalla
lontana Italia (Gloria e Olla) e seguitiamo il lavoro
diretto ai bambini per la prevenzione alla Pedofilia!
Si avvicina anche l'intervista al 'Mostro' incontrato
da Paolo, ed Emiliano segue le sue indagini negli alberghi
dei Pedofili! Per ora non aggiungo altro, se non un sorriso
di gioia per la grande crescita che stiamo vivendo, ed un abbraccio pieno di immagini a tutti Voi!
Ciao da Vania!
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giovedì 2 agosto 2007
Diario di Viaggio XXXI
mia 'Metodologia' registica e di rapporto
con il Gruppo si e' risolto in maniera
fluida e piacevole... in una breve Riunione
(e' incredibile, stiamo veramente crescendo
e diventando bravi!), con parole profonde,
maschere calate, sincere energie e speranze!
Le Prove, come lo spettacolo la mattina in una
scuola popolosissima di Karangesem, sono
andate molto bene, riportando il Gruppo ai fasti
del Brasile e dimenticando a livello energetico
(finalmente!) il lutto di Simone, Fiamma e Chiara!
Questa mattina, di partenza per Tanpaksiring per
assistere ad una grande cerimonia di Cremazione,
leggeremo un nuovo Biglietto a Testa di 'Aiuto', dalla
magica Scatola donataci dai Giullari di Ludyka
(c'e' stata veramente utilissima... GRAZIE!).
Vi penso molto... sento il legame con tutti/e coloro
che in questi anni hanno assieme a noi studiato la via
misteriosa del Teatro e ci hanno accompagnato in una
avventura strepitosa... il sogno Ygramul!
Tutto questo continuera' ad evolvere, a crescere, anche
grazie ed assieme a Voi. Incontreremo gli attori
di Brook e poi il Maestro stesso, andremo da Barba, baratteremo il nostro bel sapere e la nostra pedagogia
ludico-patafisica con altri teatranti di vaste esperienze...
si cresce! Si cresce!... anche con i consigli del
Piccolo Principe.
A presto... Vania
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mercoledì 1 agosto 2007
Diario di Viaggio XXX
la Bellissima 'Sita'- Monica!
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Diario di Viaggio XXIX
accontentare le richieste varie!)
Mi dispiace mia Amica Silvia, ma anche le tue
risposte contengono MOLTI errori (e non ho
capito bene in che ordine le hai messe...), pero'
vi mando un po' di doni di Consolazione:
Foto di Pape in fase di ricrescita cutanea,
Foto della preparazione nel mio Rama,
e altri piccoli momenti di questa grande
avventura!
Il gioco e' ancora nel suo vivo e tra poco,
al 35esimo Diario, spediro' il Secondo Gyoco di
Memorya!! Il viaggio prosegue e con
esso anche il nostro filo diretto con tutti Voi
che con profondo affetto ci state osservando!
'Mbora' (da parte dei Guarani' Kaiowa'),
'Uachu' (da parte dei Satere' Mawe')
''Ndilibuino'
'Terimacasi'' (dai balinesi)
Grazie da Me e da Noi!...
P.S. = Tranquillo Vinzent e caro Mauro, le nostre indagini restano discrete e protette, sotto la vista della dott.essa Suryani, del Console, dei giornalisti. NON rischiamo troppo e per ora il nostro lavoro e' piu' verso i bambini/e.
L'unico contatto con i veri luoghi del sesso e' stato uno squallido locale di travesti!! Ciao
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Diario di Viaggio XXVIII
da Vania...
Questo momento di trasformazione si e' fatto sentire, come il rimbombo di un motore a scoppio.
Attimi di 'empasse', intoppi, lunghi arrovigliamenti dell'animo e del Gruppo... stress.
Ma anche cambiamenti di ritmo, movimento e nuova azione!
Scrivo ora che il Motore sembra avviato, proprio in una nottata per Me di decantazione, dopo attimi di tensione e di inscurimento. All'alba di promettenti novita' e decisioni/incontri rivelatori!
Probabilmente dovro' combattere con me stesso e con questi eventi di passaggio per tutta la vita, cosciente di avere degli obiettivi ed un propellente troppo 'violento' per una dimensione naturale, umana... mi sento, e forse mi sentiro' sempre, continuamente 'montato' da un Motore poderoso, carico di un potere schiacciante e perverso che NON riesco ad attivare senza contraccolpi, senza dolori, con dolcezza. In queste nuove settimane Balinesi mi si e' cinto indosso un nuovo anello di esperienza, ove il Potere stritola e ghermisce la persona... e si deve scegliere tra la 'paura', la 'codardia', il 'riposo' o la 'verita'!'.
La notte, sotto la doccia fredda, prima di infilarmi nel letto della mia stanzetta/regia, mi fischiano in testa le parole da me stesso scritte "Abbandoniamo il Re!".... con le voci sommate del Gruppo, nelle quali spiccano primarie proprio le sonorita' naufraghe di Chiara, Silvano, Simone e Fiammetta! Comprendo di aver fallito.
Che la mia Ricerca Patafisica, in realta', e' un puro 'divertissement' poiche' ne io ne' questo mio Gruppo Ygramul siamo in grado di giungere li' ove sento echeggiare il Terzo Teatro.
Pasolini mi guarda dalla copertina di Affabulazione, con gli occhi chinati, quasi si vergognasse del mio 'pudore' nell'affrontarlo e mi sfidasse a leggerlo! Io mi vergogno e ancora una volta, con le mani sudate, decido: lo incontrero' con calma, con paziente attesa, poiche' la Verita' NON prevede il Gruppo - nessuna Collettivita'; ed io...io sto lavorando da anni ad un miraggio, che spesso mi schiaffeggia indispettito: rendere Ygramul sempre piu' un evento collettivo, una Famiglia di Teatranti, un Atto/Linguaggio comune!
Sono passati 15 giorni in cui continuamente mi sono trovato incastrato nel 'desiderare' una diversa maturita' e potenza, e nel rendermi conto che, Io per primo, NON reggevo alla fatica! Il miraggio di quello che per me e' l'Esoteatro e il Teatro Ygramul, e la visione nitida dei talenti che ci sono in questo stupendo viaggio (l'esplosione sonora-poetica-ritmica di Daniele, la creativita' vulcanica di Monica, l'altezza stilistico-artistica di Massimo, il potere poetico di Paolo, la sensibilita' gigante di Antonio, l'energia sacra di Aida....) mi fa dimenticare i difetti, le mancanze e il livello concreto in cui ci troviamo.... allora, disorientato dal potere che ho ("la regia: il piu' perverso e pericoloso potere/dovere del Mondo" Eugenio Barba) ho premuto, ho spinto sull'accelleratore 'disciplinante' e severo, categorico e rigido, della Regia Antropologica (ove si potenziano gli uomini/artisti prima, durante e dopo il Gesto Teatrale)... e ho sbandato, sbagliato strada, slittato!
Ora, dopo il contraccolpo ricevuto (prevedibile ma doloroso e, soprattutto, normalizzante), mi sdraio nuovamente sul mio pensiero. Non credo che sia giusto incassare cosi' i colpi, ma a volte ci si deve soffermare maggiormente sulla gioia di cio' che si possiede e aspettare per la prossima onda.
Cosi' mi riguardo le tavole di Andrea e mi dico 'Pazienza... ci vuole pazienza'!
Oggi richiariro' al Gruppo le radici delle mie molteplici direzioni, i differenti 'Perche'' del mio agire cosi' barocco, contraddittorio e iperpressante/presente.
Sono orgoglioso, come un bambino pieno di idee, del grande lavoro che stiamo facendo qui; delle emozioni e delle immagini che per sempre mi rimarranno impresse nella mente, mentre lavoriamo sugli esercizi dell'Esoteatro ed un vitello balinese ci lecca gli zaini e il mare violenta le rocce a pochi passi da noi!
Saro' sempre grato a questi compagni/e di lavoro per avermi scortato qui, per essersi gettati con me, fidandosi della mia Guida, nelle maglie della nostre profonde problematiche artistiche, affrontandole come 'Tori' che ci popolano e sbatacchiano. Sognero' a lungo questi nuovi cerchi di bambini lucenti, come quelli del Brasile e dell'Africa, ove ogni gesto rimbalza in scrosci di urla, risa, rimbombi di paura, suggestioni collettive e amplificate meraviglie. Eppure devo rallentare il mio incedere, per non rischiare sopracciglia aggrottate, voce alta, il collo agitato e tanto, tanto dissenso per una 'impreparazione-impersonale' che mi disturba, stupidamente! Pensero' molto al Maestro Dewa (a come insegna, a dove e' arrivato e dove poteva giungere!).
Il Viaggio prosegue, tra coste spumose e calamari alla piastra... mentre le scimmie si riversano in strada e rallentano il traffico, noi continuiamo a vagare per scuole coinvolgendo centinaia di bambini in divisa nell'orrorifica storia di 'Silver Nose Man' 'Manusa ngela cunghu Perak'.
I corpi si sono rimessi e seguitano solamente dei piccoli assestamenti intestinali.
Attendiamo con impazienza Olla e Gloria, mentre il testo di Pasolini sconvolge le nostre
sere e ci porta nei letti con maestose novita' da sognare.
Guardo una donna balinese, dal copro condensato ed una leggerezza intima, mentre ci serve da mangiare; Paolo l'ha soprannominata Me'me' Nyoman (Mamma Nyoman) per la sua allegria e la cura con cui ci coccola con il cibo semplice e popolare del suo Warung alla mano; il marito, bello come un contadino di Van Gogh, cucina assieme a lei, tenendo in braccio il loro primo bambino, un budda di 14 mesi. Mentre seguo con gli occhi le sue mani che puliscono e sorridono, e la piccola cicatrice sul sopracciglio sinistro, credo ancora una volta di comprendere l'importanza della mia idea di Teatro...ma NON riesco a raggiungerla!
Dall'Italia arrivano sms di solidarieta' (Gloria, le varie Mamme, amici, Silvia), e-mail di curiosa e felice malinconia (Giulietta, i Laboratori) e belle lettere di lontanissime-vicinanze (Simone)... e capisco che il Teatro Ygramul e' un grande sogno e lo stiamo realmente realizzando.
Prima tappa della nostra ricerca, raggiunta: il Teatro Ygramul e un percorso serio di Terzo Teatro.
Prima tappa di questo intenso viaggio, affrontata: l'incontro e l'immersione nella cultura e nel Teatro Balinese.
Seconda tappa del viaggio, in corso: lo studio e l'azione sulla Pedofilia e il Turismo Sessuale nell'Isola.
Seconda tappa di Ygramul, al suo battesimo: il metodo Registico/Attoriale dell'EsoTeatro e il Teatro di Sciame!
Giovedi' 26 Luglio : in seguito alla Grande Festa di nozze ci appollaiamo nelle nostre camere e riposiamo a lungo! Un sano stacco dall'intenso lavoro compiuto ci porta a gironzolare con le macchine o a piedi per la citta' di Ubud... compere, paesaggi, chiacchierate, saluti, e come sempre tanta, moltissima arte.
Il saluto alla citta' e' felice, nonostante la pioggerella grigia... ma la mente ed il corpo sono nobilitati ed elettrizzati dalle belle feste di commiato (sia con l'insegnante Kadek che con la notte di nozze da Dewa).... cosi' ridiamo, spendiamo, mangiamo e ci prepariamo ad accogliere Aida che parte dall'Italia per questa seconda parte del nostro viaggio.
Venerdi' 27 Luglio : la giornata ci da' il benvenuto con una pessima partenza. Dopo aver svuotato le camere (con un senso di vertigine) e salutato Noyman e gli altri signori/e del Bungalow (che ci hanno ospitato con cortesia e delicatezza)... imbocchiamo la strada di uscita da Ubud con le nostre 2 piccole Jeep e una nuova macchina, piu' ampia e potente, affittata qui. Ma la terza auto viaggia per traverso! Ha l'assetto delle ruote molto diagonale e, dopo aver toccato motorini e specchietti, la riportiamo al proprietario. La fatica comincia a crescere, unita al sudore che scivola sulle schiene, in una mattinata soffocante e afosa, rinfrescata solo dalla vista di una magnifica risaia vicino la Foresta delle Scimmie. Cambiamo auto e viaggiamo verso Kuta, all'aereoporto.
Massimo, Paolo, Antonio e Monica tentano di risolvere piccoli problemi burocratici con i biglietti ed i visti (in un clima mafioso ove la legge ci chiederebbe di pagare quasi 1000 Euro e il corrotto di turno ne contratta 350)....
comunque, con un po' di ribrezzo in corpo e un senso di inadeguatezza, paghiamo e risolveremo la vicenda.
Il traffico di Kuta, pieno di turisti spendaccioni, locali lussuosi, prostitute mimetizzate e pensieri degenerati, ci massacra la sera... portandoci in disperata ricerca di un riparo notturno. Grazie al cielo un omino in motorino ci scorta a Legian Kaja, in un cottage delizioso, con piscina, topi che passeggiano sulle travi, televisore in salotto, blatte lucenti in bagno, cucinino, gechi-alligatori dietro i quadri e una piccola piscina trasparente. Siamo stanchi ma felici.
Sabato 28 Luglio : la mattina ci portiamo a Denpasar.
Lo studio della Dottoressa Suryani e' come sempre un'oasi, sotto lo sguardo del busto di Ghandi. Nel giardino le mostriamo lo spettacolo e lei, con le attenzioni di suo figlio psicologo, ci dona dei buoni consigli sul linguaggio, la drammaturgia, l'agire della nostra fiaba italiana. Con una breve riunione continuiamo a comprendere la problematica immensa della Pedofilia sull'isola e le informazioni della dottoressa si sommano ai libri letti in Italia (grazie Silvia!!), agli incontri fatti in precedenza, al teatro di Pasolini.
La dottoressa e' un'esperta e lavora sul campo con la sua associazione C.A.S.A. (Committee Against Sexual Abuse) in collaborazione con la grande ONG mondiale 'Terres des hommes'. La villa della Suryani e' piena di volontari, di tirocinanti e collaboratori che si aggirano tra le fontane e i salotti occidentali. Non abbiamo permessi di alcun tipo, nonostante le belle attenzioni di Eugenio Barba e del Console italiano, ma la dottoressa sembra volerci appoggiare in pieno. Si apre la mappa in terra (come in ogni viaggio di Ygramul) ed ecco arrivare rapida (grazie alla nostra bravura e ad un pizzico di fortuna) l'organizzazione dell'agire! Ben presto abbiamo date, luoghi, spostamenti, nuove basi e tempi di lavoro.
Grazie agli incontri fatti da Emiliano e alle riunioni con la dottoressa Suryani iniziamo a formare nel nostro immaginario l'evento pedofilo, l'abuso e il turismo sessuale qui a Bali. Bali e' un luogo di grande ingenuita' e semplicita' antica. Per anni le persone come la Suryani hanno lottato per creare una coscienza sul problema dell'abuso, in una terra ove la Pedofilia (come in Europa) si fa tabu' e l'incredulita'/omerta' prevale sull'informazione e la difesa. Questo fattore (molto presente nei villaggi) unito ad una grande solarita' ed accoglienza dei balinesi, e ad una disponibilita' profonda di mezzi, strumenti ed energie, ha portato i turisti ad approfittarsene sempre piu', ad invadere ed abusare (la cultura, l'ambiente, le persone). Si somma a questo fattore un altissimo livello di corruzione delle sfere politiche/legali, con un malfunzionamento della giustizia ed un basso potere economico. Da questo si comprende come, paradossalmente, mentre da un lato questa e' l'isola ove i bambini sono estremamente protetti (non poggiati a terra sino a 3 mesi) e cosparsi di attenzioni e protezioni (oltre 20 rituali sacri durante l'infanzia), dall'altro versante qui e' molto semplice, economico, impunito e accessibile ogni tipo di abuso!
E' cosi' che hanno cominciato e seguitano moltissimi turisti, rapendo i bimbi per strada con scatolette di 'gelati da leccare' (preservativi profumati), comprandosi casette sperdute nell'interno dei villaggi ove 'dare un passaggio' ai bimbi nel loro lungo ritorno a casa dopo scuola, alleandosi con squallidi mecenati proprietari di alberghi e ristoranti, procacciatori di carne giovane e servitori di ogni gusto... l'isola si e' riempita di casi di pedofilia, di bordelli nascosti nei mercati e nelle foreste di periferia, di massaggiatrici/prostitute. Il grande lavoro e' ripulire la legalita' per fermare la mattanza, proteggere le future vittime, prendersi cura delle passate violenze e creare coscienza ovunque (nelle famiglie, nelle scuole, nei capi/e villaggio, ecc.). La Suryani con i suoi assistenti segue moltissimi casi, i giornalisti che Emiliano ha incontrato indagano e inseguono i pedofili, ma il Mostro NON si ferma! E' un Mostro culturale, al quale tutti noi diamo spazio ed educazione nelle nostre tristi demagogie capitaliste. Usciamo da tutte queste informazioni, come sempre, rimpiccioliti... comprendendo quanto il Teatro sia un'arma realmente rivoluzionaria (come in Italia, in Brasile e in Africa!!) ma anche come la nostra arte sia di puro investimento... noi seminiamo, il tempo, la crescita, la formazione, faranno germogliare nei corpi e nelle menti i nostri grandi stimoli. NON abbiamo Armi da donare ma possiamo consegnare ai bambini/e la voglia di difendersi, la coscienza di un diritto, la protezione collettiva, la garanzia e l'allarme comuni! Che fede!
Salutiamo la Suryani con un inchino creduto, e andiamo all'aereoporto.
Aida arriva, anche lei dopo una giornata di viaggio coccolata dalla Malesian Airlains e surgelata dall'aria condizionata. Il Gruppo sembra felice, solare, anche se gia' si percepisce un mio indurimento ed una mia piu' severa attenzione al lavoro (e' strano come sento la Pedofilia piu' inaffrontabile, un nemico di maggior intensita' rispetto all'Aids africano, allo 'schiavismo' Guarani' Kaiowa', alla deforestazione contro i Satere' Mawe').
Dormiamo con il fresco della piscina sulla pelle ed un brindisi per Aida in pancia!
Domenica 29 Luglio : grande traversata alla volta di Candidasa, la nostra nuova base operativa.
Per molti nuovi giorni lavoreremo nelle zone intorno a questo piccolo centro sul Mare, nella regione di Karangesem, sotto uno dei due vulcani. Bali ci scorre ancora una volta colorata e meravigliosa fuori dai finestrini, in palmeti, mercatini alla bosch, foreste dense, volti e corpi pasoliniani, risaie felici e templi ovunque, con incensi e preghiere che si levano agli Dei.
Una scimmia scarta di lato le macchine, un serpente nevrotico resta schiacciato da un pneumatico, cani che si grattano la rogna scavante nel mezzo dell'asfalto, galli infuriati ai margini delle strade, porcelli setolosi e mucche che attendono la loro cerimonia. Aida si appiccica al finestrino e fa una scorpacciata, mentre il Gruppo osserva gia' ad un livello di maggiore familiarita' e coglie i dettagli.
A Candidasa, consigliati da un gigantesco pipistrello nero che ci osserva e dondola, troviamo il 'Temple Cafe' (sara' anche la vostra casa, Olla e Gloria!!)... una serie di piccoli e puliti Bungalow, con verandine e belle vetrate, a dieci metri da un mare tempestoso che spazza la barriera corallina e sventola le palme del giardino. Una donna australiana (Sherley), simpatica e un po' eccentrica, ci accoglie con la giusta dose di buon umore, spirito da mercante e ospitalita'. Le sistemazioni sono piacevolissime, miniaturizzate con uno stile di 'pura necessita', ove il minimo abbonda e il massimo (tipo l'acqua calda) e' un lontano sogno... ed ecco le nuove cuccie investite di nostri odori, costumi di scena, oggetti, asciugamani, libri: Antonio e Daniele (in una camera troppo piccola per due creature cosi' vistose, ove sanno gia' che il dis-ordine li fara' litigare calorosamente), Paolo e Aida (con una precisa e delicata strategia di convivenza, piacevole e rispettosa), Massimo e Monica (in una nuova nicchia amorosa del loro lavoro/viaggio matrimoniale), Emiliano (nella regia video, immerso nel suo) e nel Bungalow 9 Vania (in una camera minuscola per l'enorme e superflua Regia, ma perfetta celletta di meditazione e studio!).
Il mare e' violento, ma un vero sogno di trasparenza e freschezza. La notte giunge con sempre maggior piacere, mentre le parole di Pasolini ballano al rumore incessante e fortissimo delle onde che spumano vicine alle stanze. La luna e' quasi piena e sento la tensione del Gruppo salire. Stiamo per cominciare le andate in scena 'ufficiali' e io esigo che l'Esoteatro si mostri... allo sguardo del Gruppo la Guida diventa burbera, dittatoriale e inutilmente saccente... cosi' il desiderio si tramuta in prigione e la 'direzione per il meglio' e' semplificata in 'at-tenzione inutile'! Peccato. Ma che una profonda discussione metodologica arrivi dopo 1 mese di lavoro (eccetto il magnifico scontro avvenuto con Paolo a Ubud sul 'Manifesto del Nuovo Teatro' di Pasolini ) e' davvero un ottimo segno! Il Gruppo sta imparando, sta crescendo, e le ferite antiche o recenti si stanno rimarginando con robuste corazze di orgoglio e spirito teatrale!
Lunedi' 30 Luglio : incontriamo i volontari dell'Associazione C.A.S.A. alla grande citta' di Karangasem, mentre sfilano parate militari e una banda dell'esercito suona in maniera ridicola. I ragazzi dell'organizzazione contro gli abusi ci portano in montagna, salendo verso le colline rigogliose e coperte di foresta. Saliamo, giriamo, ci arrovigliamo in stradine fantastiche, che mostrano la vista del poderoso vulcano e la costa lucente e azzurra. La grande isola di Nusa Penida ci saluta attraverso l'umidita' dell'oceano e passiamo paesi di baracche e campi coltivati. La Scuola di Sibetan ci avvolge con lacrime agli occhi, nella sua semplicita' e vita. Bimbi/e piccole (elementari) costretti in divise eleganti ma strapazzate dalla fanciullezza. Cappellini con i simboli della scuola, e cravattine rosse corte che si domandano il perche' di quel portamento scombinato. C'e' tantissimo stupore, tanta gioia negli occhi sgranati e le manine affamate di contatto. Le voci a coro 'Salamat Paghi'' (Buongiorno!) e tantissimi messaggi segreti, gesti in codice, nervosismi, amori... Siamo parte di un Rito creato per noi, con accoglienza, dolcetti, lievi inchini, acqua e disponibile ascolto. Nel cortile soleggiato battezziamo la nostra Fiaba e (per quanto l'energia non sia eccellente!) tutti saltano, cantano e partecipano. Comprendono il pericolo di riconoscere e sconfiggere 'Naso d'Argento', ci danno consigli e si appropriano dei nostri... oltre a 'Urlare', 'Raccontare', 'Difendersi', 'Scappare', 'Diffidare', ci dicono che un bambino deve 'Indagare', deve 'Farsi difendere dal Papa e dalla Mamma'' e deve 'Fare un passo indietro e poi dare un cazzotto in faccia!'.
E' tutto magnifico, anche se il Gruppo non e' soddisfatto della MIA energia, e giochiamo con i bimbi promettendo un nostro ritorno Lunedi' prossimo (per fare un vero e proprio Laboratorio Creativo con loro sul tema di 'Naso d'Argento' che abusa dei bambini/e).
Torniamo alla nuova casa con una buona sensazione di Inizio (e i volti stupiti dal Teatro di questi bimbi balinesi si sommano ai pubblici d'infanzia dell'Amazzonia, dell'Africa, del Mato Grosso, delle scuole di Roma... una lunga collana di momenti perlacei, unici e travolgenti... che danno nella loro semplicita' il vero e profondo senso di questo Mestiere!).
Il pomeriggio prove e training dell'Esoteatro, per migliorare noi stessi e assestare lo spettacolo.
Cosi' si forma una nuova struttura di Calendario, ove ogni giorno lavoreremo la mattina nelle scuole ( dalle 10.00 alle 12.00 con gli spettacoli o i laboratori), il pomeriggio alle Prove (dalle 16.00 alle 19.00) e la sera a Pasolini e al nostro rientro artistico in Italia (dalle 22.00 alle 24.00).
Esplode una piccola discussione, ma molto importante riguardo al percorso di crescita e di studio che stiamo compiendo. Ne sono ferito, contuso... ma e' un dibattito giusto e di sano sfogo! Tutti/e stanno molto bene e questa esperienza e' realmente potente, ma la stanchezza si fa sentire e con essa l'incomprensione rispetto alle mie direzioni, al potere, alla regia di un atto complesso come il Terzo Gesto! Terminiamo pensierosi e stanchi, ma convinti che i nodi si possono sciogliere. Nulla puo' rovinare Ygramul oramai (le vere tempeste le abbiamo superate ed il Teatro e' oggettivamente un Carapace che ci protegge e garantisce....dobbiamo solo crescere, ma la Morte che abbiamo sfiorato in questi ultimi 2 anni e' superata, spurgata!).
Guardo il Mare e penso allo studio di Regia per tanti anni seguito in Accademia... mi viene da ridere, profondamente! Nessuno mi ha mai insegnato a tenere assieme tanti attori/ci cosi' differenti tra loro, pre-Potenti, artisti! Ho studiato molte cose inutili e mi hanno lasciato da solo a sperimentare una strada troppo difficile... forse la Regia non si puo' insegnare, o forse noi stiamo seguendo un sentiero molto alternativo e innovativo, senza maestri, li' dove il machete scava la via e ogni passo puo' essere solo un nuovo errore!
Onde... onde... onde...
Martedi' 31 Luglio : lo spettacolo si getta a Karangasem, in un cortile focoso, dove i bimbi/e si disseminano in un ampio cerchio rumoroso e lo spettacolo li scapiglia e sconvolge. Le maestre in divisa sembrano preoccupate e affascinate da una pedagogia cosi' confusiva ed emotiva, ma ci lasciano fare e si ripromettono di ospitarci nuovamente Venerdi' prossimo. Lo spettacolo e' sempre piu' bello (anche per i postumi della brutta riunione di ieri sera), Paolo mi sorride e continua a sostenere "a volte ci sarebbe da darti un cazzotto, e' per questo che ti faccio regali!". Penso a lui con gioia e ad un lucente gioiello in madreperla che mi ha regalato (per trasformarsi e 'ricattare' il mio amore nei suoi confronti), e gia' mi vedo indossarlo in Teatro, magnifica Libellula di luce, che lotta impigliata sulla Giacca di velluto che Chiara e Silvano mi donarono prima della loro inutile ribellione. Sono contento, ma fuori non traspare, e sento di dover elaborare il diverbio di ieri... Proviamo, ripassando le danze balinesi, in un giardino piacevole, sotto alte palme coccute, nel ashram di una comunita' di Ghandiani vicino la laguna di Candidasa. Silenzio, un vento soffuso che ci asciuga il sudore spinto direttamente dalle onde del mare a pochi metri, cielo aperto e luna piena. Un vitello si accarezza a noi curioso, entrando nel vivo delle prove, mentre sua madre lo osserva da distanza ruminando.
I Ghandiani pregano la cerimonia del Fuoco, in un tempietto colorato, mentre noi seguiamo i rituali di questa buffa Religione del Teatro che, come ci narra Pasolini, "e' pratica!".... pratica quotidiana, pratica nel pensiero, praticata nel verbo e praticamente vera!
La sera Paolo ha uno degli incontri che a lungo ho pregato si potessero verificare: in carne si trova di fronte ad un reale Naso d'Argento! Sulla spiaggia, questo sessantenne tedesco grasso e limaccioso, lo avvolge in un clima di poesia, saggezza e perverse bassezze, creando un rapporto che raggomitola bieca sessualita' e filosofia di vita. Ecco un vero mostro (forse Pedofilo, ma indagheremo!!) che possiede case sparse in tutti gli angoli di mondo ove il Sesso e' a buon mercato (Thailandia, Malesia, Bali, Cambogia...) che paga ogni mattina una prostituta ("qui costa meno di comprare una rivista pornografica per masturbarsi!!") e dona buoni consigli nella camera degli orrori dell'abuso, della perversione e dello schiavismo sessuale. Paolo resta stordito, affascinato e orripilato nello stesso istante, rendendosi contro di aver trovato un vero Silver-Nose! Indagheremo, con attenzione per non farcelo scappare, per riuscire a farci raccontare 'l'irraccontabile' e per filmarlo! Dobbiamo far entrare il mostro nella rete.
Seguitiamo a lavorare, contro la Pedofilia (con i semi visti piantarsi negli sguardi dei bambini/e), e per migliorare noi stessi con l'aiuto di Pasolini e dell'Esoteatro, ciascuno centrato sul suo obiettivo personale....
"La buona reputazione, ah, ah!" (per levare il 'grigio' di Dio dalla grande energia di Monica)
"Padre nostro che sei nei Cieli, " (per innestare le radici perdute del bellissimo Paolo)
"cosa me ne faccio della buona reputazione," (per sbriciolare le sassose certezze/incertezze di Aida e liberarla)
cosa me ne faccio "del destino - che sembrava tutt'uno col mio corpo e il mio tratto-" (per alleviare Antonio dal suo fardello di colpe e sbrigliare la sua infinita sensibilita')
"di non fare per nessuna ragione al mondo parlare di me" (per ingigantire il segno/sogno di Daniele e rendere eclatante quello che e' incerto)
"Che me ne faccio di questa persona" (per oscurare ogni esigenza esterna e permettere finalmente l'esplosione della meteora Vania)
"cosi' ben difesa contro gli imprevisti?" (per aprire i canali di gioia nell'arte architettonica di Massimo).
Quanto lavoro c'e' da fare.....
a presto da Vania.
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